Home Notizie L’invito per chi va a castagne: «Rispettate le proprietà private»

L’invito per chi va a castagne: «Rispettate le proprietà private»

È soprattutto un invito al buon senso, quello messo nero su bianco nei giorni scorsi dalla sindaca di Pradalunga Natalina Valoti. L’appello riguarda la raccolta delle castagne e si può riassumere in poche parole: «Rispettate la proprietà privata».

La prima cittadina parte dall’abitudine tipicamente autunnale di raccogliere i frutti del sottobosco (non solo castagne, ma anche noci, fichi ed erbe aromatiche). Sottolinea nel contempo «l’impegno e l’investimento di diversi castanicoltori che, nel corso degli ultimi anni, hanno lavorato e stanno lavorando ai loro terreni valorizzando economia, cultura e tutela del territorio».

Da qui l’invito, rivolto ai cittadini e a chi passa sul territorio comunale, a «rispettare i terreni di proprietà privata (anche non recintati) soprattutto quando esplicitamente segnalati, evitando di raccogliere i frutti del sottobosco che sono dei legittimi proprietari che custodiscono quei terreni». Gli stessi proprietari sono poi invitati a «segnalare con appropriati cartelli l’area curata e coltivata, al fine di renderne più chiari i confini».

L’invito alla cittadinanza è stato diffuso in accordo con i “Castanicoltori del Misma”. «Comunemente si ritiene che la raccolta delle castagne sia libera – sottolinea Giusto Coria, uno dei componenti dell’associazione -. Questo può valere dove ci sono boschi abbandonati, non dove invece sono curati. Nessuno vuole porre divieti. Anzi, contattando i proprietari oppure la nostra associazione si possono effettuare delle raccolte guidate, magari riconoscendo un piccolo contributo. Vogliamo cercare di introdurre una nuova mentalità, di dialogo e collaborazione».

Tra l’altro, quest’anno le castagne manifestano qualche problema. «Il raccolto delle varietà che scendono per prime, come le ostane, è stato buono – fa il punto Elio Sala, anche lui dei “Castanicoltori del Misma” -. Alcune di quelle che cadono adesso, invece, presentano un fungo che colpisce la polpa. Dall’esterno non si nota niente, solo aprendola si scopre che la castagna è marcia. L’unico modo per distinguere i frutti è metterli in acqua: quelli colpiti dal fungo vengono a galla».

In questi giorni a Pradalunga prende il via anche la sesta edizione di Castanea, il mese dedicato alla cultura e ai sapori della castagna con la regia proprio dei “Castanicoltori del Misma”. Tanti gli appuntamenti in programma fino al 28 ottobre. Questa sera (venerdì 5 ottobre) l’apertura, in municipio, con un incontro dedicato ai metodi per la produzione della farina di castagne. Tra gli altri eventi, da segnalare la passeggiata nei castagneti di domenica 7 ottobre, la serata sulla conservazione delle castagne di venerdì 19 al municipio di Albino, il premio letterario “Le Coti” di sabato 27 e la festa finale in piazza a Pradalunga di domenica 28. Qui il programma dettagliato della manifestazione.

1 COMMENTO

  1. L’uomo continua con questo processo, guidato dal Dio soldo, del possesso!!! Assurdo! Che le persone non possano nemmeno raccogliere i frutti della natura!!! Assurdo!

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