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Ponte Nossa, un altro passo verso la rotonda

Come sarà la nuova rotatoria

Un altro passo verso la rotatoria di Ponte Nossa. Oggi, 1° ottobre, la Giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione per la progettazione e la realizzazione delle opere di messa in sicurezza dell’intersezione sulla strada provinciale della Valle Seriana, all’altezza della stazione del paese.

«Sono felice del via libera allo schema di convenzione arrivato in Giunta – commenta il consigliere regionale bergamasco Paolo Franco (Forza Italia) -. Questa è un’opera che interessa non solo Ponte Nossa, ma l’intera valle, visto il volume di traffico che attraversa la strada in questione».

L’intervento è compreso nell’elenco dei progetti per la messa in sicurezza degli itinerari regionali prioritari previsti dal patto per la Lombardia. In particolare, per le opere di Ponte Nossa, lo stanziamento della Regione ammonta a 980 mila euro. «Un lavoro iniziato alcuni anni fa insieme al sindaco Stefano Mazzoleni e all’allora assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte che ascoltò la nostra richiesta di aiuto, mobilitandosi per raggiungere il risultato», aggiunge Franco.

Il passaggio di oggi è importante perché sono stati definiti i compiti degli enti coinvolti. La convenzione regolerà i rapporti tra Regione, Provincia di Bergamo e Comune di Ponte Nossa in vista dei lavori.

Il Comune, infatti, riceverà i fondi dalla Regione e realizzerà l’opera su una strada della Provincia. Quest’ultima, invece, si si sta occupando della progettazione e darà supporto tecnico durante i lavori. Al termine dell’intervento, infine, il Comune cederà l’opera alla Provincia, che ne diventerà la proprietaria e gestirà la manutenzione.

«Questo schema è stato messo in piedi con l’obiettivo di velocizzare l’avvio dei lavori – sostiene il sindaco di Ponte Nossa, Stefano Mazzoleni -. Quando si è cominciato a delineare l’iter dell’intervento, infatti, destino e ruolo delle Province erano incerti per i progetti di riforma. Per questo l’esecuzione dei lavori è stata affidata al Comune: in questo modo ci siamo messi al riparo da eventuali sorprese».

Lo schema di convenzione è stato approvato anche dalla Giunta di Ponte Nossa. Il Consiglio comunale ha poi dato il via libera alle variazioni di bilancio che permetteranno di ricevere il contributo regionale (il 60% arriverà nel 2019, il 30% nel 2020 e il restante 10% quando il Comune lo chiederà).

«Con il via libera da parte della Giunta regionale si fa un ulteriore importante passo avanti – sostiene Mazzoleni -. È stato fatto un grande lavoro di squadra, trasversale alle forze politiche e ai diversi enti coinvolti. Una grande dimostrazione della volontà di puntare all’obiettivo per risolvere i problemi del territorio e della gente. Ora il prossimo passo sarà la firma della convenzione. Nel frattempo, sta continuando il lavoro per la progettazione definitiva che, da cronoprogramma, sarà pronta a fine mese».

10 COMMENTI

  1. Complimenti a chi si è dato da fare in particolare al Sindaco Mazzoleni e all’amminstrazione di Ponte Nossa.
    Purtroppo però è difficile condividere il trionfalismo per questa opera (certamente necessaria) quando il problema realmente più grande dell’alta valle (ben evidenziato dal sindaco di Gandellino Dr.ssa Fiorina tempo fa) è il ridicolo incrocio di Ponte Selva e delle curve per Clusone (le curve della selva): un tratto do strada indegno di un paese moderno che favorisce le code scoraggiando il turismo di un Paese civile e che è assolutamente inadatto al traffico pesante rendendo sempre più difficile la vita delle industrie presenti nell’alta valle .
    Questo è un bacino di gente laboriosa e poco propensa alle lamentele che ha votato in massa per anni per la DC e poi per la Lega e forse proprio per questo sempre piuttosto trascurata da quei politici che ci considerano un sicuro “parco buoi” elettorale.
    Mi auguro solo che tutti insieme i cittadini dell’alta valle si possano svegliare e possano mandare a Milano ed a Roma solo rappresentanti che, pur nel rispetto del bene comune e dei generali interessi del Paese (mai calpestati così pesantemente come in questi ultimi giorni), sappiano battere i pugni sul tavolo quando serve per risolvere questo annoso problema.
    Bernardo Bonetti

  2. Booh prima lodi e poi…(un colpettino al cerchio,e poi un colpettino alla botte)Bernardo,scusa nè,ma hai delle idee un cicinino ingarbugliate,qui in valle dai tempi della mitica dc nulla é cambiato. Ti ricordi quel detto cambiare tutto,per non cambiare nulla?

  3. Caro Bertoldo grazie per aver condiviso l’oservazione piùovvia del mo intervento.
    Chissa se sia meglio avere il coraggio di sottoscrivere la propria “confusa” opinione su un argomento o sia meglio giudicare gli altri senza esprimere un parere in merito all’oggetto della discusione nascosti dietro un comodo pseudonimo ?
    Ai posteri l’ardua sentenza.
    Bernardo Bonetti

    • Carissimo Bernardo,hai dedotto leggendo il mio qualcosa di errato,sei tu che prima lodi e poi alludi. Io non lodo e non alludo,per mè NULLA é cambiato dalla dc in poi lungo le sponde del Serio,il fiume scorre e basta,questo é il mio parere,e credo di essermi fatto capire.
      Citi dei nomi lodandoli,ma non citi altri nomi a cui alludi colpe,ti nascondi dietro il ditino.
      Ora ti saluto con una citazione di Marzullo Gigi,sicuro di farti cosa gradita:come di consueto sempre di notte, sempre sottovoce, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato. Un giorno per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte. Si faccia una domanda e si dia una risposta.

  4. da tempo ( ma a chi interessa? fa negot) sostengo che a forza di milionate buttate al vento, non rimarrà più nulla per un serio progetto e soprattutto nulla per la realizzazione di un opera sensata per la valle ( alcune citazioni precedenti ne fanno cenno). Quest’opera ( se pur non ingegnere e confrontando il tutto con la mappa del siur google qualcosa non torna…), creerà (semplifico): 1 milione di spesa, 1 milione di rotture di scatole ( volevo scrivere altro ma qui vige la censura:-) per i poveri lavoratori della valle (quantifichiamo in denaro tra tempo e salute 2 milioni), disincentiverà l’afflusso turistico per un lungo periodo con una ricaduta che quantifico in altri 2 milioni, non risolve il problema dei missili che scendono da nord verso sud, rispetto all’uscita dal paese di ponte nossa ( ma è proprio necessario uscire da lì???) che la interpreteranno come un chicane e impaleranno il povero automobilista che tenta di uscire appunto dal paese. Non è bastata la porcheria della selva costata l’ira di Dio e praticamente inutile/inutilizzata; non basta la stupenda rotonda di Casnigo messa per traverso? Non basta che il semaforo di Colzate sta tentando di suicidarsi (è molto curvo) perchè si rende conto della su inutilità rispetto all’interesse della valle?…..ades o stufat ma me so Ol bora, scusate.

  5. Brao Bora di nome, ma non di fatto !.
    “To e mia stufat”, anzi il tuo commento è colorito, ma estremamente realistico e centrato.
    La rotonda risolve parzialmente i problemi di viabilità di Nossa e mi evitarà di rischiare la pelle ogni volta che giro verso il ponte per rincasare provenendo dall’alta valle e lo stesso per tutti glia abitanti di oltre Serio e per coloro che provenendo dalla stessa direzione si recano al lavoro nelle zone industriali di Nossa.
    Per questo ne ho lodato il progetto, ma spacciarlo per soluzione dei problemi dell’alta valle mi è sembrato troppo perchè è falso ed eccessivo . (spero sia chiaro anche a Bertoldo) .
    Bernardo

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