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Montisola vuole battere Roma e Firenze

Anno nuovo, nuova avventura per Monte Isola, l’isola lacustre più grande d’Europa che torna a far parlare di sè.

Nel Network Eden dal 2010, è stata scelta dall’artista Christo per il progetto “The Floating Piers” (la passerella galleggiante sul lago d’Iseo) nel 2016, nel 2018 si è posizionata al quinto posto tra “I borghi più belli d’Italia” e si è candidata per entrare a far parte del patrimonio Unesco. Adesso, una nuova opportunità. L’isola è stata selezionata tra le prime venti destinazioni turistiche europee da visitare nel 2019 e gareggerà con le rivali per il titolo “European Best Destination 2019”.

Le votazioni saranno aperte da questo martedì, 15 gennaio, e termineranno martedì 5 febbraio. Tre settimane, un solo voto a settimana disponibile, per un totale di tre voti a persona possibili, accedendo al sito www.vote.ebdest.in oppure sul sito del Comune di Monte Isola e di Visitlakeiseo.

«La squadra che lavora è all’altezza di un buon risultato, anche se ci sono diverse città in gioco, di notevole bellezza – spiega il sindaco di Monte Isola, Fiorello Turla -. Alla fine del mese si sapranno le prime cinque classificate, mentre dopo il 5 febbraio, si decreterà la vincitrice».

Concorrenti valide e note si contendono l’ambito premio insieme all’isola bresciana. Un confronto ad armi pari tra le location più belle d’Europa. «Nel contesto italiano, oltre a Montisola sono candidate anche Roma e Firenze. Credo che l’offerta turistica della nostra isola sia differente rispetto alle due città, a cui ovviamente non ho nulla da criticare – racconta il primo cittadino -. A livello europeo invece siamo in competizione con città come Malaga, Budapest, Atene, Ginevra, Manchester, Riga e altre ancora. Ci sono però anche dei piccoli Borghi, quindi siamo in bella compagnia».

Montisola

A differenziare l’isola lacustre dalle rivali, alcuni aspetti turistici ed ambientali, tra cui l’appartenere al Network Eden, acronimo riconosciuto dall’Unione Europea per le mete con caratteri legati allo sviluppo sostenibile. «Chi viene a Monte Isola vive la natura. Lascia alle spalle il traffico e il caos tipico delle città. Qui non ci sono auto in circolazione – spiega il sindaco -. Ci sono ancora le attività di una volta, come la produzione di olio d’oliva, le reti e l’attività della pesca manuale».

Montisola è nota anche per la produzione di alimenti di ottima qualità. Salame e sardine essicate sono le protagoniste della cucina isolana. Anche gli olivi, da cui nasce l’Olio Montisola, hanno una grande fama dovuta al premio “Tre foglie Gambero Rosso”. Al piccolo Borgo sono stati attribuiti altri riconoscimenti non di minor valore. «Siamo anche “Destinazione Romantica”. È un riconoscimento che ci è stato attribuito dalla Comunità Europea in seguito al forte aumento di matrimoni, soprattutto da parte di turisti che dall’Europa del Nord venivano da noi per sposarsi», racconta il sindaco.

Un successo continuo, amplificato nel 2016 dall’esperienza di “The Floating Piers”. Gli effetti si fanno sentire ancora oggi. «L’aspetto mediatico del 2016 ha fatto crescere la comunicazione riguardo a Montisola. Ad oggi il suo turismo è forte, annualmente abbiamo 450mila turisti. Un turismo “di giornata”, però, con il fenomeno mordi e fuggi. L’obiettivo è di aprire nuove case vacanza e intrattenere maggiormente i visitatori». Anni di duro lavoro, ma anche di grandi soddisfazioni per il primo cittadino: «Dall’isola sconosciuta che era, Montisola ora è diventata nota, apprezzata e con moltissimi riconoscimenti».

Per il contest è stata creata la pagina internet www.visitmonteisola.it, in cui sono presenti alcuni commenti che a suon di “Io voto Monte Isola perchè…” sottolineano gli aspetti che dovrebbero convincere abitanti e turisti a sceglierla come “European Best Destination 2019”. Il concorso, inoltre, si estende anche ai votanti con la possibilità di diventare “Ambassador” di Monte Isola fotografandone gli angoli più suggestivi e condividendoli sui social con il tag “Visit Monte Isola”.

Due degli obiettivi per il 2019: arrivare alla conclusione di questo concorso e poi entrare a far parte del patrimonio Unesco (anche se l’iter è molto lungo).

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