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Alta Val Seriana, la provinciale potrebbe riaprire a fasce orarie

Potrebbe aprire a fasce orarie, la strada provinciale dell’Alta Val Seriana. L’ipotesi è allo studio e giovedì 14 marzo se ne saprà di più. In questo modo verrebbe parzialmente aggirato il blocco causato dalla frana caduta sabato 9 marzo in località Ponte Seghe ad Ardesio.

Il tema viabilità è stato al centro dell’incontro convocato questa mattina in Prefettura. Oltre ai funzionari della Prefettura e gli altri soggetti coinvolti, c’erano i sindaci di Ardesio, Gromo, Gandellino e Valbondione, il tecnico comunale di Valgoglio e l’assessore della Comunità montana Valle Seriana Raffaello Bertuletti.

«Giovedì – spiegano i sindaci – verrà comunicato se si possono aprire finestre temporali sulla strada provinciale per permettere il passaggio dei mezzi pesanti e di trasporto pubblico con particolare attenzione alle corse per gli studenti. L’apertura a fasce orarie verrebbe attivata da venerdì, anche se abbiamo chiesto di poter iniziare già da giovedì pomeriggio per aiutare le aziende e le attività commerciali dei nostri paesi».

Nei giorni scorsi, dieci ditte, insieme ai commercianti della zona, hanno scritto a Prefettura, Provincia e Comuni per fare presente le loro difficoltà con la provinciale chiusa e le limitazioni sulla Bani-Novazza. Il collegamento alternativo, infatti, non può essere utilizzato da mezzi sopra i 35 quintali. Con l’apertura di finestre temporali sulla provinciale ci sarebbe la soluzione di buona parte dei problemi per aziende e trasporto scolastico.

«Tutti gli altri veicoli – proseguono i sindaci – continueranno a transitare sulla Bani-Novazza, dove rimarrà il presidio e la gestione a cura della Polizia locale e della Polizia provinciale. Nel fine settimana queste saranno poi supportate dalle forze dell’ordine, anche al fine di gestire l’afflusso turistico. Nei prossimi giorni verrà convocato un tavolo tecnico per il coordinamento».

Sulla Bani-Novazza, dunque, continueranno a non passare mezzi del trasporto pubblico. «Sab e Agenzia del trasporto pubblico locale – aggiungono i sindaci – hanno comunicato che non è possibile utilizzare la Bani-Novazza con pulmini, come da noi richiesto, perché questi mezzi superano i 35 quintali. La soluzione, quindi, non è attuabile per questioni di codice della strada e di sicurezza».

Durante l’incontro, infine, è arrivata la conferma che l’eliambulanza sarà disponibile per emergenze, ma anche per le urgenze, con la possibilità di utilizzare le due piazzole di Gromo e Valbondione.

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