Massimiliano Bergamelli, il proprietario dell’area della Cà di Fade, nella zona di Piazzo, al confine tra Albino e Nembro, in una lettera datata 4 marzo diffida il presidente dell’associazione “Insieme per Piazzo” Gianmario Locatelli dall’introdursi nel complesso della Cà di Fade con la manifestazione pubblica in programma domenica 9 marzo.
Bergamelli intima anche di smentire “pubblicamente e immediatamente” quanto scritto nella locandina e dichiarato alla stampa locale. La lettera è stata inviata pure al sindaco di Albino Fabio Terzi, all’assessore alla Valorizzazione del territorio del Comune di Nembro Gianni Comotti, alla Procura di Bergamo e ai carabinieri. Bergamelli chiede alle forze dell’ordine di verificare la regolarità della manifestazione e all’Amministrazione comunale di Albino “di addivenire in tempi brevi alla realizzazione di quanto previsto in un atto unilaterale, nel rispetto dei reciproci impegni assunti”.
Secondo il privato, il collegamento tra la strada comunale della Valle in territorio di Albino e il percorso della convenzione con il Comune di Nembro è stato garantito sulla sua proprietà in Comune di Albino. Ma, prosegue, questo transito pubblico è da considerarsi provvisorio, fino alla realizzazione della nuova viabilità del tempo libero a Piazzo, prevista nell’atto unilaterale con il Comune di Albino. Bergamelli sottolinea che il collegamento, esterno alle recinzioni, è fruibile e utilizzato dal pubblico transito.
L’Associazione “Insieme per Piazzo” questa sera (mercoledì 6 marzo) ha in programma una riunione. La manifestazione, comunque, è confermata con partenza alle 9,45 dal campetto di via Duca d’Aosta ad Albino.

















