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Più bus per gli studenti, partita la raccolta firme

Il comitato “Vado a scuola sicuro” ha avviato da alcune settimane una raccolta firme per migliorare il servizio di trasporto scolastico in provincia di Bergamo. Obiettivo dell’iniziativa è soprattutto quello di «aumentare il numero dei mezzi e delle corse all’entrata e uscita degli studenti da scuola».

Nato a fine 2018, anche in seguito al tragico incidente fra pullman alla stazione di Gazzaniga, il comitato è formato da genitori e studenti. Ha uno statuto, un direttivo, un sito internet e una pagina Facebook. In questi primi mesi la sua attività si è sviluppata soprattutto in due direzioni: «In primo luogo – spiega il presidente, Luciano Corlazzoli – abbiamo incontrato i soggetti coinvolti nel sistema del trasporto pubblico: l’Agenzia del trasporto pubblico locale, i  consiglieri regionali bergamaschi e le aziende che gestiscono il servizio. Ora invece ci stiamo concentrando sulla raccolta firme».

Secondo Corlazzoli, «il diritto allo studio dei nostri ragazzi passa necessariamente anche dall’avere un servizio di trasporto pubblico sicuro ed efficiente. Oggi questa sicurezza è venuta meno. Gli autobus sono quasi sempre sovraffollati e il rischio di incidenti piccoli e grandi è sempre dietro l’angolo. Per scongiurare tutto ciò chiediamo una semplice firma».

Il comitato si rivolge anzitutto alle famiglie con ragazzi che frequentano le scuole. Nelle ultime settimane c’è stato anche un fitto calendario di incontri con i dirigenti scolastici di parecchi istituti bergamaschi. «I genitori con figli che frequentano le superiori dovrebbero ricevere il modulo attraverso la scuola – prosegue Luciano Corlazzoli -. Invitiamo a firmarlo e a farlo firmare ai figli maggiorenni così come ai parenti. Lo stesso vale per i genitori con figli che vanno a scuola negli istituti comprensivi. Tra poco, infatti, il problema riguarderà pure loro. Anche in questo caso il modulo dovrebbe arrivare a casa attraverso la scuola».

L’obiettivo è raccogliere il maggior numero possibile di firme. Per questo il comitato si rivolge a tutti, a partire da chi utilizza i mezzi pubblici ogni giorno. «Il modulo si può scaricare dal nostro sito internet – aggiunge Corlazzoli -. Porteremo poi tutte le firme raccolte in Regione Lombardia. Cercheremo di farle pesare sui tavoli dei decisori politici, sollecitando maggior attenzione verso il nostro territorio. Soprattutto, chiederemo risorse certe che vengano messe a bilancio tutti gli anni per la provincia di Bergamo, in grave sofferenza sotto questo aspetto».

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