Compie 30 anni il Museo civico di Scienze naturali di Lovere, punto di riferimento importante per chi ama scoprire i segreti del territorio, per i bambini e le scuole. Sabato 16 maggio, alle 17, si festeggia inaugurando l’aula didattica (nella foto). Offrendo quindi una opzione in più agli alunni, agli studenti che già in questi anni hanno mostrato grande interesse e partecipazione alle iniziative di divulgazione sugli animali, gli alberi, i fiori, le pietre… insomma l’ambiente che li circonda.
Nella nuova aula ci sono tavoloni “disegnati” a tema dall’artista loverese Renata Besola, microscopi, materiale didattico, un telo per proiettare immagini e filmati. È la ciliegina su una torta che fa crescere i più piccoli nel segno dell’amore per la natura, amore che si sviluppa conoscendola, magari attraverso piacevoli momenti di intrattenimento: come la scoperta del vicino parco della Villa Milesi, i disegni, la merenda, le fiabe, e naturalmente la visita al museo, che inizia con l’incontro con l’orso, Mister Brown.
Il museo celebra il trentennale attraverso una serie di passeggiate, escursioni, anche in notturna, e convegni che si snoderanno per tutta l’estate a spasso per il territorio, come spiegano il presidente del direttivo degli “Amici” (tutti volontari) Aldo Avogadri e il vice Fabrizio Malonni. Uno spazio, intitolato al sacerdote-geologo Alessio Amighetti, riconosciuto come Raccolta Museale nel 2007, che ha sede in via Marconi, vicino al municipio e che si fonda sui tre pilastri della ricerca del materiale, dell’esposizione e della divulgazione del significato scientifico di quanto raccolto.
Sono 3.500 i visitatori annuali, spiega il direttore, il naturalista Avogadri: “Vengono da Lovere ma anche dal lago e dalla Valle Camonica. E tanti sono i turisti che vogliono sapere qualcosa in più sulla storia del territorio”. Così, tra donazioni, pubblicazioni, incontri con esperti, il Museo è cresciuto e gli spazi sono anche troppo stretti per contenere tutto il materiale e i progetti.
“Il Museo di Scienze naturali di Lovere rappresenta un importante presidio culturale per tutto il territorio dell’Alto Sebino – commenta l’assessore comunale alla Cultura Marco Bonomelli -. Da anni il tema degli spazi costituiva una priorità: erano necessari nuovi ambienti espositivi e un’aula didattica. I locali al piano terra, nonostante la posizione strategica nelle immediate vicinanze del museo, venivano utilizzati come magazzino da quando il bar ha cessato la sua attività. Da qui è nata la proposta di metterli a disposizione. L’idea ha subito raccolto l’entusiasmo dei volontari e, a seguito dei necessari interventi di riqualificazione, oggi questi spazi possono essere restituiti alla cittadinanza. Il museo è un elemento vivo della nostra comunità e, come Amministrazione comunale, continueremo a sostenerlo”.
La sede espositiva, nata grazie all’acquisto della prima e importante collezione di uccelli dell’imbalsamatore Tino Ghidini, è suddivisa in diverse sezioni: mineralogica, paleontologica, ornitologica e dei mammiferi, malacologica, entomologica, micologica e botanica. Non mancano i libri per scoprire e valorizzare il patrimonio naturalistico e storico locale. A questo proposito è in programma un bando per la pubblicazione di una sorta di guida turistica, un percorso che illustri la storia, la geografia e il materiale con cui sono stati costruiti i monumenti di Lovere.
Questo il calendario degli eventi in programma in queste settimane:
Il museo è aperto (con ingresso gratuito) dal venerdì alla domenica oppure su prenotazione: tutte le informazioni sulla apposita pagina Facebook o scrivendo a museoscienze.lovere@gmail.com.


















