Notizie

Incendio a Rogno, la prima stima dei danni

Una prima stima effettuata dopo l’incendio alla Valcart di Rogno ipotizza che il rogo abbia provocato danni all’azienda per almeno un milione di euro.

Le fiamme hanno colpito quattro dei sei capannoni e distrutto quasi cento tonnellate di rifiuti. Sono stati anche seriamente danneggiati un camion gru dotato di rimorchio, due ragni, due escavatori, tre muletti, la pressa del ferro, quella per la carta, un impianto per la macinazione dell’alluminio e un impianto dotato di lettori ottici per la separazione dei vari tipi di plastica.

Nel frattempo, a Rogno rimane in vigore l’ordinanza emessa dal Comune dopo l’incendio. Il provvedimento impone ai cittadini di tenere chiuse le finestre e vieta il consumo di frutta e verdura. Tutto questo in attesa dei risultati delle analisi condotte dall’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) sull’aria. I tecnici hanno installato un campionatore ad alto volume che ha monitorato l’aria per 12 ore. I filtri lunedì sono stati inviati ai laboratori di Brescia e Milano. Si tratta di analisi molto complesse. Generalmente richiedono 72 ore di elaborazione.

Intanto, lunedì mattina una chiazza oleosa e maleodorante è comparsa sulle acque del lago d’Iseo, all’altezza del fiume Oglio, in territorio di Costa Volpino. Occupa circa un chilometro quadrato sia verso Pisogne che Costa Volpino. Sulla pagina Facebook “Salvaguardia del lago d’Iseo e del Fiume Oglio” qualcuno ha ipotizzato un collegamento – tutto da confermare – con l’incendio alla Valcart. L’acqua e i prodotti utilizzati per spegnere il rogo, mischiandosi ai residui, potrebbero essere finiti nel sistema fognario e quindi nel lago, creando questo grave problema.

Condividi su:

Continua a leggere

Clusone, a che punto sono i lavori alla struttura polivalente?
Cazzano, quattro sere con la cicoria nel piatto