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Da Valbondione al Coca, spettacolo Orobie Vertical

La partenza (foto Cristian Riva)

Cascate e Orobie Vertical. Un inedito connubio, questa mattina a Valbondione, ha dato vita a una grande festa della montagna. La gara tutta in salita – 4,3 km e mille metri di dislivello fino al Rifugio Merelli al Coca – è scattata puntuale alle 9,15 nel centro di Bondione affollato di turisti pronti per salire ai monti e assistere alla prima apertura stagionale delle Cascate del Serio.  

I dieci minuti iniziali sono serviti a scremare il gruppo dal quale ha fatto capolino ben presto Manuel Da Col. Il bellunese ha impresso un ritmo insostenibile dagli inseguitori, fino a tagliare in perfetta solitudine il traguardo posto al rifugio Coca e calare il suo tris all’Orobie Vertical. Da Col ha vinto in 41’15” fra gli applausi del pubblico, numeroso sia sul sentiero sia all’arrivo.

Manuel Da Col (foto Cristian Riva)

In seconda posizione si è piazzato William Boffelli (team Crazy), che, conclusa un’ottima stagione delle pelli, si fa trovare pronto anche con le scarpette da corsa. L’atleta di Roncobello ha chiuso in 42’10”. Alle sue spalle, Fabio Bazzana (Recastello) di Cene, che ha agguantato il terzo posto completando la salita in 43’18”. Nella top ten Giovanni Zamboni, Sergio Bonaldi, Davide Mazzocchi, Pietro Lenzi, Lorenzo Rota Martir, Davide Milesi e Manuel Negroni.

il rifugio Coca (foto Cristian Riva)

La prova femminile ha visto l’affermazione di Corinna Ghirardi, scialpinista bresciana dell’Us Malonno che questa primavera si sta togliendo molte soddisfazioni nella corsa in montagna. Vittoriosa in 51’05”, si è lasciata alle spalle Maria Eugenia Rossi (Erock Team – 56’54”) che a sua volta ha anticipato Paola Pezzoli (Erock Team – 59’40”). La classifica in rosa prosegue con Giulia Goglio, Gisella Zuccarotto, Rita Gambarellie Roberta Feliciani.

La salita (foto Cristian Riva)

Mario Poletti, presidente di Fly-Up Sport che ha organizzato la gara, sottolinea: «Il nostro obiettivo è valorizzare queste splendide montagne, Orobie Vertical è una vera gara a fil di cielo, al cospetto del pizzo di Coca, oggi la giornata era così incredibilmente limpida che in lontananza si vedevano le Quattro Matte della Presolana».

Un’altra fase della gara (foto Cristian Riva)

Un ricordo anche per Danilo Fiorina, a cui l’Orobie Vertical è dedicata: «È sempre con noi, lui credeva in questo evento e noi abbiamo portato avanti le sue idee, abbiamo seguito i suoi insegnamenti, ed oggi, qui al rifugio Coca insieme alla sua famiglia, lo ricordiamo con affetto, stima e profonda amicizia». Infine, da parte di Mario Poletti, i ringraziamenti per «gli atleti, i volontari, il mio staff, i rifugisti, gli sponsor e l’amministrazione comunale di Valbondione che ci ha dimostrato un fattivo sostegno. Ci vediamo l’anno prossimo».

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