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Danza macabra in musica con Capossela e Frugoni

Uno spettacolo, una riflessione sulla vita e la morte, un momento di alto spessore culturale: è quello andato in scena nel tardo pomeriggio di ieri a Clusone attraverso l’incontro musicato con Vinicio Capossela e Chiara Frugoni “Danzante e Macabra – Il carnevale rovesciato della signora Morte”.

Sicuramente una pagina da ricordare a lungo per la cittadina baradella e che con la sua originalità ha dato una scossa al mondo culturale orobico.

Il contributo di Vincenzo Mollica

Le sorprese e le emozioni non sono mancate sin dall’inizio, quando ad aprire la serata, dopo l’intervento di Livio Testa (già direttore artistico di Clusone Jazz), è stato il noto giornalista e scrittore Vincenzo Mollica.

«Sono qui in quanto testimone della sua vita – ha detto Mollica riferendosi a Capossela -. Io lo considero uno dei miei poeti preferiti, non amo la parola cantautore. “Scrive poesie in forma di canzoni” avrebbe detto Pasolini. Le sue canzoni si vedono, non hanno solo la capacità drammaturgica. Capossela per quello che dice e canta ha a che fare con qualcosa che resterà eterno».

Foto Jan Fotoberg

Poi sul palco allestito sotto l’altare maggiore della basilica di S. Maria Assunta e S. Giovanni Battista sono saliti la nota medievalista e Capossela. 

Per Capossela, vincitore della Targa Tenco 2019 per “Miglior disco in assoluto” con “Ballate per uomini e bestie”, è stata l’occasione per riallacciare il suo ultimo lavoro (in particolare una canzone, Danza macabra) al noto ciclo di affreschi baradelli su cui Frugoni ha effettuato numerosi studi (nel 2016 ha pubblicato anche il libro “Senza misericordia: il Trionfo della Morte e la Danza macabra a Clusone”).

I rimandi nella canzone di Capossela  

«In occasione del battesimo del disco – ha detto Capossela – lo scorso 13 dicembre, al mattino presto, sono venuto a Clusone per vedere la Danza macabra. Avevo con me un libro di Chiara Frugoni su San Francesco e ho così scoperto anche un’altra pubblicazione “Senza Misericordia”. Il mio è un lavoro con tanti debiti e rimandi, tra cui ci sono anche quelli del libro di Frugoni. Qui c’è una sorta di carnevale al contrario dove i personaggi indossano maschere della loro vita, vestendo i panni dei loro ruoli: il commerciante, il vescovo…».

Capossela ha condotto Frugoni, facendo emergere con alcune domande le tinte della Danza macabra baradella che colorano anche la canzone inserita in “Ballate per uomini e bestie”.

“Vedere” la Danza macabra attraverso la musica di Capossela

Le immagini che da secoli sono poste di fronte all’ingresso principale della basilica hanno finalmente trovato, grazie alla canzone di Capossela, anche una traduzione in musica. A Capossela va quindi il merito di avere permesso, così come aveva anticipato Mollica nella sua introduzione, di fare “vedere” al pubblico la Danza macabra anche attraverso note e versi. “Hodie mi cras tibi, oggi a me domani a te” è il monito che i morti lanciano dall’affresco posto sulla facciata dei Disciplini e ritorna ritmato nella ballata.

Foto Jan Fotoberg

Oltre a Danza macabra ieri sera Capossela ha proposto anche altri brani tra cui “Dimmi Tiresia”, “La belle dame sans merci”, “Il testamento del porco”, “La lumaca” e “In perfetta letizia”. Circa 450 le persone presenti all’evento promosso da Turismo Pro Clusone in collaborazione con il Comune, Provincia di Bergamo, Parrocchia di Clusone e con il sostegno economico anche di alcuni soggetti privati. In prima fila anche il Prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi e il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini.

Foto Jan Fotoberg

Dopo le esecuzioni, accompagnate dai musicisti Giovannangelo De Gennaro e Peppe Frana, e il bagno di autografi, Capossela e Frugoni hanno sostato sotto gli affreschi realizzati tra il 1484 e il 1485 circondati da numerose persone interessate a sentire gli ultimi scambi sulla Danza macabra, il Trionfo della morte e l’Incontro dei tre vivi e i tre morti.

Chiara Frugoni e Vinicio Capossela sotto il ciclo degli affreschi, foto Andrea Filisetti
Organizzatori soddisfatti

Colonna portante dell’organizzazione Carlo Caffi, già primo cittadino clusonese, al termine ha commentato: «Una soddisfazione incredibile e un grande ringraziamento al nostro Pierangelo Giudici che nell’ombra ha dato un contributo fondamentale alla logistica. Un grazie naturalmente al padrone di casa monsignor Giuliano Borlini che da subito ha dimostrato grande disponibilità ad accogliere l’evento. Straordinari anche i volontari che hanno risposto alla chiamata della Turismo Pro Clusone e hanno reso sicuro e ordinato questa memorabile occasione».

Foto Jan Fotoberg

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