Non si spegne in Val Seriana il dibattito seguito all’elezione del sindaco di Gorno Giampiero Calegari a presidente della Comunità montana. L’elezione dei vertici non è stata indolore e ha segnato una frattura fra le amministrazioni del territorio.
Dopo il comunicato della lista che sosteneva il presidente uscente e sindaco di Parre Danilo Cominelli, si fa sentire anche il gruppo di maggioranza. I componenti della lista che ha appoggiato Calegari «ritengono doverose alcune brevi considerazioni, non tanto per rispondere alla lista Cominelli quanto per fornire da subito le corrette informazioni agli abitanti della Valseriana che meritano di conoscere la verità e di non essere in alcun modo confusi da comunicati fuorvianti».
«Dispiace – prosegue la nota – constatare l’incapacità di accettare una sconfitta da parte di amministratori locali che, in quanto tali, dovrebbero rappresentare una delle massime espressioni della democrazia ed essere capaci di riconoscere il consenso altrui e il metodo democratico di elezione dell’ente in parola. Molti dei Sindaci presenti in assemblea provengono da Comuni contrassegnati da forti divisioni e talvolta sono stati eletti con uno scarto di pochi voti rispetto ai candidati concorrenti; eppure, proprio partendo dai Comuni, gli Amministratori eletti perseguono le proprie finalità senza retrocedere di fronte a eventuali divisioni. Del resto, la presenza di più liste all’interno di ogni ente (Comune, Provincia, Comunità Montana, Regione ecc.) e delle relative maggioranze – minoranze è un’espressione di democrazia e di libertà di opinione e garantisce una tutela nei confronti delle diverse correnti di pensiero. Anche in passato, nella citata Comunità Montana, si erano proposte più liste con pochi voti di differenza».
Viene poi chiamato in causa l’ex presidente. «Risulta quantomeno anomalo il fatto che a mettere in discussione la presenza di un alto numero di amministratori della media-bassa Valle Seriana sia proprio il sindaco Danilo Cominelli che, nel 2016, si candidava alla presidenza di Comunità montana chiedendo sostegno a tutti i Comuni della Valle e che, solo qualche giorno fa, riproponeva la sua candidatura cercando, un’altra volta, il favore dei Comuni della media e bassa Valle Seriana. Se l’ex presidente Danilo Cominelli avesse ritenuto opportuno rivedere la composizione della Comunità Montana Valle Seriana avrebbe potuto farlo nei tre anni di presidenza; invece, durante il mandato di Cominelli, nessuno ha mai sollevato tale questione e affrontato la stessa nelle sedi opportune. Non ha alcun senso, pertanto, che la lista di Danilo Cominelli metta in discussione le regole di elezione e composizione della Comunità Montana a seguito del proprio insuccesso».
I sindaci della maggioranza sostengono poi che tra le due liste non c’erano differenze così marcate. «Entrambi i candidati presidenti sono sindaci di Comuni della zona Nossana – Val del Riso così come i rappresentanti della Giunta sono espressione delle aree definite nello statuto della Comunità Montana, eccezione fatta, nella lista 1, per la zona dell’Altopiano – Presolana dalla quale non è pervenuta alcuna disponibilità. In assenza di quest’ultima rappresentanza, la lista 1 di Giampiero Calegari si è in ogni caso preoccupata di proporre un assessore dell’Alta Valle Seriana (segnatamente dell’area Nossana – Valle del Riso) proprio al fine di non creare “sbilanciamenti”. Di contro, se si pensa alla composizione della giunta uscente, risulta evidente la “sproporzione” in favore dell’Altopiano – Presolana, che godeva della presenza di tre rappresentanti (Clusone, Rovetta e Castione), a discapito di altre zone. Parimenti l’attuale Giunta proposta dalla lista Cominelli non contempla la presenza di alcun rappresentante del Medio Serio. Entrando poi, ancor più approfonditamente, nel merito della questione, è doveroso segnalare che i Comuni della lista 1 rappresentano un considerevole numero di abitanti (circa il 63% della popolazione della Valle) e una grossa fetta del territorio montano».
Infine, i sindaci pro Calegari rispondono anche in merito alle accuse, rivolte dal fronte opposto, di aver ceduto ad ingerenze di partiti e consiglieri regionali. «Dispiace – si legge ancora nella nota – vedere “demonizzata” la politica da parte di amministratori schierati, tesserati e talvolta candidati a elezioni regionali con determinati partiti. Infatti, per dovere di completezza (anche se la situazione è piuttosto nota) è opportuno ricordare che i consiglieri regionali che si sono interessati alla vicenda della Comunità montana non sono stati solo gli esponenti di Forza Italia e Partito democratico. Tanto premesso, il concetto che Giampiero Calegari ha voluto esprimere anche con la sua prima dichiarazione è il fatto che sarà il presidente di tutti. Ogni ulteriore commento risulta ad oggi superfluo in quanto riteniamo doveroso dimostrare con i fatti il forte senso di responsabilità che ha contraddistinto la decisione di optare per un cambiamento e sostenere Giampiero Calegari».
Secondo i sindaci di maggioranza, il nuovo gruppo alla guida della Comunità montana «prima di essere giudicato, dovrebbe avere l’opportunità di dimostrare il proprio operato, possibilità che ha già avuto il presidente uscente Cominelli. La volontà della lista del presidente Calegari è quella di dimostrare con i fatti una visione della Comunità montana in grado di rispondere ai bisogni di tutte le aree geografiche in una logica territoriale unitaria che consenta di affrontare i problemi prioritari: viabilità, dissesto idrogeologico e tutte quelle necessità indicate attraverso le linee programmatiche presentate».
I sindaci sottolineano che il loro desiderio «è quello di restituire alla Comunità Montana il ruolo di ente protagonista e di interlocutore nei confronti della Provincia e della Regione che devono essere interpellate tenendo conto delle loro competenze e risorse. A seguito dell’inevitabile aperto confronto tra le liste, che ha dato luogo all’elezione di Giampiero Calegari e della sua Giunta, è ora il momento del lavoro e non delle polemiche strumentali. Sapremo con l’azione concreta e quotidiana dimostrare la capacità di confrontarci con tutti i sindaci e gli amministratori comunali del territorio, tenendo sempre presente che gli abitanti della Valle Seriana non chiedono parole bensì fatti».



















