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Incendio all’ospedale Papa Giovanni, una vittima

Un incendio si è sviluppato in mattinata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. È successo al terzo piano della torre sette.

Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco da Bergamo e Dalmine. I pompieri hanno raggiunto il piano dove si è generato il rogo utilizzando anche l’autoscala. Il bilancio è grave: una ragazza di 20 anni è morta.

L’Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII ha diffuso un comunicato in cui spiega che «l’allarme antincendio è scattato alle 10 al terzo piano della Torre 7. La Squadra antincendio interna  è prontamente intervenuta con il supporto dei sorveglianti e dei tecnici dell’ospedale fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco.  La situazione è apparsa subito grave a causa del fumo sprigionatosi».

«La paziente deceduta – prosegue la nota – era stata bloccata pochi istanti prima dell’incendio, a causa di un forte stato di agitazione, dall’équipe del reparto. Scattato l’allarme antincendio, nell’ambito delle procedure di evacuazione dei pazienti prontamente attivate, il personale infermieristico ha aperto la porta della sua camera per portarla in salvo, ma si è presentato un muro di fumo e nonostante l’uso dell’estintore non è stato possibile raggiungerla. Hanno tentato diverse  volte, anche con gli addetti della squadra antincendio, senza purtroppo riuscire. Al momento, l’ipotesi più probabile è che le fiamme siano divampate proprio in quella camera. La perquisizione personale e della stanza prevista in psichiatria per ritirare oggetti pericolosi è stata eseguita anche questa mattina».

Il comunicato prosegue sottolineando che «nel frattempo sono stati evacuati gli altri pazienti della Psichiatria,  della Nefrologia e dell’Oncologia (che si trovano al secondo piano della torre 7). In totale 80 pazienti che sono stati accolti nell’Area destinata al Piano emergenza maxi afflusso feriti e nelle ali dedicate all’Osservazione temporanea 1 e 2.  In meno di due ore tutti i pazienti non psichiatrici sono stati trasferiti in altri posti letto liberi dell’ospedale. Sette pazienti psichiatrici sono stati trasferiti in altre strutture in provincia, due sono stati dimessi come già programmato. Sono in corso altri trasferimenti».

«Il nostro personale è molto scosso – fanno sapere dalla direzione  strategica – e vogliamo ringraziarli per aver fatto tutto il possibile per mettere in salvo i pazienti. La morte di una giovane donna ci addolora profondamente, abbiamo espresso alla famiglia tutta la nostra vicinanza e continueremo a stare vicini a tutti coloro che hanno vissuto questo dramma. Attendiamo l’esito degli accertamenti in corso, ma ora è soprattutto il momento del cordoglio».

Il comunicato conclude precisando che «non vi sono stati intossicati fra il personale e i pazienti evacuati».

Nel frattempo, la Procura di Bergamo ha aperto un’inchiesta sull’accaduto.

1 COMMENTO

  1. Ho sentito qualcuno un giorno dire, la sanità lombarda essere la migliore d’Europa, e il Papa Giovanni XXIII essere il fiore all’occhiello di qualcun altro. Mahhh…

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