Casnigo torna alle sue radici musicali. Le note del baghèt, l’antica cornamusa bergamasca, animeranno la giornata di domenica 8 settembre.
«Il baghèt – spiega Luciano Carminati che guida l’associazione di promozione e tutela dello strumento – è uno strumento povero, nato e cresciuto tra i pastori. I suonatori erano per la maggior parte contadini, e si ritrovavano nelle stalle d’inverno. Passata l’Epifania, poco prima del carnevale, lo strumento era riposto, per essere ripreso agli inizi dell’inverno successivo, a San Martino. Con il baghèt si suonava l’antica “pastorèla” e si accompagnava il canto».
In Bergamasca le tracce della cornamusa portano fino al 1300. Negli anni passati la formazione guidata da Luciano Carminati si è esibita in tv in occasione dello Zecchino d’Oro ed è stata protagonista di un cliccatissimo video in Città Alta con il Gabibbo di Striscia la Notizia”.
Casnigo è l’indiscussa patria dello strumento. Una delibera approvata nel 2009 dal Consiglio comunale lo ha fatto diventare “paese del Baghèt”. Il titolo campeggia sui cartelli di ingresso al paese. Nel palazzo comunale sono conservati due antichi strumenti. Il primo appartenuto al casato degli Zilioli (conosciuti come “Fiaì”). Il secondo a Giacomo Ruggeri detto “Fagòt”, probabilmente ultimo suonatore di baghèt dell’intero arco alpino sino agli anni ’60 e successivamente testimone di un’arte tramandata spesso attraverso la sola tradizione orale.

Proprio a Ruggeri (di cui Carminati è nipote) è dedicato il ricordo della mattinata, che prenderà il via alle 8,30 con la messa nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Alle 9,30 seguirà l’animazione musicale sul sagrato della chiesa e alle 10 il corteo dei bagheter bergamaschi. Infine gli onori, al cimitero, a Giacomo Ruggeri. Il Comune di Casnigo, infatti, ha deciso di collocare i suoi resti nel famedio, il luogo che custodisce le spoglie dei personaggi illustri del paese. A “Fagòt”, tra l’altro, è legato il progetto di ricerca portato avanti negli anni dallo studioso Valter Biella, che raccolse il patrimonio orale di suonate e tecniche costruttive di Ruggeri.
Alle 11 presso il Santuario della Trinità il concerto dei campanari di Gandino. Alle 16, tempo permettendo, musica con Rataplam di Mapello, guidati da Teresa Villa, che con il baghèt hanno condiviso la soddisfazione di suonare a Milano in occasione di Expo 2015. L’iniziativa pomeridiana ha lo scopo di sostenere i lavori di ristrutturazione del tetto della Trinità.



















