Home Notizie A giorni la posa dei ponti sulla ciclabile tra Fiorano e Casnigo

A giorni la posa dei ponti sulla ciclabile tra Fiorano e Casnigo

Il ponte verso Casnigo ancora chiuso

Sembra che, dopo un lungo periodo di attesa, stia per sbloccarsi la situazione di due passerelle interrotte tra Fiorano e Casnigo lungo la pista ciclopedonale della Valle Seriana.

La conferma è arrivata venerdì sera nel telegiornale di Antenna2, con l’intervista al banco del tg al presidente della Comunità Montana Giampiero Calegari.

«Siamo a buon punto – ha detto Calegari -, domani (lunedì 21 ottobre) alle 15 è atteso un incontro a Fiorano al Serio con il quale dovrebbe essere definito quando posare le due nuove passerelle (ndr. saranno due strutture metalliche che consentiranno di evitare problemi di usura come invece era accaduto con le precedenti in legno). Saranno presenti, oltre alla Comunità Montana della Valle Seriana, i sindaci e i tecnici dei comuni coinvolti. La nostra pista ciclabile deve essere un fiore all’occhiello del territorio, non può restare interrotta». Costo dell’intervento 230.000 euro, a carico della Comunità Montana. Per la posa servirà qualche giorno di lavoro. 45 metri è la lunghezza dell’infrastruttura che porta verso Casnigo (attualmente chiusa), 32 metri invece per quella che permette di accedere al parco Buschina.

Le piste ciclabili, soprattutto con lo sviluppo delle mobilità elettrica su due ruote, oggi possono non solo avere un valore turistico, ma diventare anche tracciati utili per gli spostamenti quotidiani. Sono in programma opere con cui estendere la rete anche in territori limitrofi?

«Stiamo procedendo con un monitoraggio da Alzano Lombardo al territorio di Castione della Presolana – continua Calegari -. Stiamo raccogliendo dati sui costi, senza trascurare l’aspetto della manutenzione». Resta anche il nodo del tratto mancante lungo l’Asta del Serio (per consentire di pedalare da Villa d’Ogna fino a Gromo in sicurezza). «Cercheremo di capire i costi – conclude – e faremo le opportune domande agli organi superiori per avere i finanziamenti per il completamento, tenendo in considerazione anche la manutenzione».

Rivedi l’intervista a questo link.

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