Home Notizie Agevolazioni per il trasporto: Regione Lombardia interviene anche per Monte Isola

Agevolazioni per il trasporto: Regione Lombardia interviene anche per Monte Isola

Permettere ai cittadini diversamente abili o di età superiore ai 65 anni a basso reddito, di usufruire di una tariffa agevolata per utilizzare tutti i servizi del trasporto pubblico regionale.

Con questo scopo Regione Lombardia ha riconosciuto 16,8 milioni di euro alle aziende di trasporto introducendo, a seguito dell’approvazione di una delibera da parte della Giunta regionale, su proposta dell’assessora a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, l’abbonamento annuale “Io Viaggio ovunque in Lombardia Agevolata” (Ivol Agevolata).

«Nel 2019 – ha spiegato l’assessora – hanno beneficiato di questa agevolazione 69mila cittadini lombardi, 2mila in più rispetto al 2018. E complessivamente Regione ha aumentato lo stanziamento rispetto al 2018 di 400mila euro».

Tale abbonamento permetterà di viaggiare a bordo di treni suburbani e regionali, autobus urbani e interurbani, tram, metropolitana, funivie, funicolare e servizi di navigazione del lago d’Iseo. «Con questa misura tuteliamo le fasce più fragili della popolazione, consentendo loro di utilizzare i mezzi pubblici su tutto il territorio regionale a costi davvero ridotti. Si tratta di un aiuto molto concreto, il nostro impegno nei confronti di chi ha più bisogno non verrà mai meno», sottolinea Claudia Maria Terzi.

Nello specifico pare che anche l’area del Sebino abbia ricevuto da parte di Regione Lombardia un importo pari a 250mila euro stanziati con il fine di consentire ai residenti e ai frequentatori abituali di Monte Isola, di usufruire di tariffe agevolate per il servizio di navigazione. «L’agevolazione varia tra il 30% ed il 70% sulle tariffe della navigazione di linea. Si tratta di un provvedimento che va incontro alle esigenze di chi vive o lavora sull’isola e dunque deve necessariamente avvalersi dei battelli di linea per gli spostamenti – continua l’assessora -. Queste agevolazioni vanno nella direzione di garantire la continuità territoriale con le sponde del Sebino, evidenziando una volta di più l’attenzione di Regione verso un territorio con caratteristiche davvero uniche».

Uno strumento questo, molto vasto e vario, ma con lo scopo finale di tutelare maggiormente gli anziani e le persone con disabilità. «Gli invalidi al 100% viaggeranno su tutti i mezzi con 10 euro l’anno, mentre per gli ultra 65enni con Isee fino a 12.500 euro il costo dell’Ivol agevolata è di 80 euro – sottolinea Claudia Maria Terzi -. La stessa somma di 80 euro vale anche per coloro che hanno una percentuale di invalidità dal 67 al 99%, ma con un limite di Isee fino a 16.500 euro. A questo si aggiungono gli oltre 6 milioni già stanziati per consentire agli appartenenti alle Forze dell’ordine di circolare gratuitamente sui mezzi del trasporto pubblico lombardo».

Il palazzo sede della Giunta regionale (foto da Wikipedia di Amstead23 – Opera propria)

Analizzando le agevolazioni, è possibile distinguerle in tre fasce: una prima fascia, corrispondente a 10 euro annuali che spettano all’invalido/a di guerra dalla 1^ alla 5^ categoria; all’invalido/a per causa di servizio dalla 1^ alla 5^ categoria. Al/alla deportato/a nei campi di sterminio nazisti con invalidità dalla 1^ alla 5^ categoria, oppure il/la deportato/a nei campi di sterminio nazisti con invalidità civile non inferiore al 67%. All’invalido/a a causa di atti di terrorismo o vittima della criminalità organizzata dalla 1^ alla 5^ categoria o corrispondente percentuale di menomazione della capacità lavorativa. A colui che è privo/a di vista per cecità totale/parziale ipovedente grave con grado di invalidità civile derivante da residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi. Ai sordi, agli invalidi civili al 100%, al minore invalido, all’invalido/a del lavoro con grado di menomazione dell’integrità psico fisica non inferiore al 60% o riduzione dell’attitudine al lavoro/capacità lavorativa non inferiore all’80%. Alla vittima del dovere con invalidità permanente non inferiore all’80%. Al cittadino/a italiano/a riconosciuto/a profugo/a da territori esteri in seguito a situazioni di carattere generale che hanno determinato lo stato di necessità al rimpatrio, che versa in stato di bisogno.

La seconda fascia, che consiste nella spesa di 80 euro annuali, interessa invece l’invalido/a di guerra dalla 6^ alla 8^ categoria, con ISEE fino a 16.500 euro. L’invalido/a per causa di servizio dalla 6^ alla 8^ categoria, con ISEE fino a 16.500 euro. L’invalido/a per causa di atti di terrorismo o vittima della criminalità organizzata dalla 6^ alla 8^ categoria o corrispondente percentuale di menomazione della capacità lavorativa, con ISEE fino a 16.500 euro. L’invalido/a civile dal 67% al 99%, con ISEE fino a 16.500 euro. L’invalido/a del lavoro con grado di menomazione dell’integrità psico fisica dal 50% al 59% o riduzione dell’attitudine al lavoro/capacità lavorativa dal 67% al 79% con ISEE fino a 16.500 euro. La persona di età superiore ai sessantacinque anni, con ISEE fino a 12.500 euro.

Infine, ultima ma non per importanza, la terza fascia dal valore di 699 euro annuali per le persona di età superiore ai sessantacinque anni senza alcun limite di reddito. Una scelta questa, fatta per incentivare la mobilità andando incontro a chi talvolta può riscontrare qualche difficoltà.

 

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