Proseguono ad Albino le operazioni di demolizione del complesso ex Italcementi, a margine della strada provinciale che porta a Pradalunga. Intorno a mezzogiorno è stata abbattuta pressoché tutta la vecchia struttura. Dalla zona del crollo si è alzata una nube di polvere che ha avvolto l’intera area.
Il video della demolizione, ripreso da persone che si trovavano nelle vicinanze, è stato postato sulla pagina Facebook di Paese Mio e ha subito sollevato diverse polemiche. La provinciale che porta a Pradalunga, infatti, non è stata chiusa. Pochi istanti prima del crollo si vede passare un pullman proprio di fronte al complesso. Alcuni utenti hanno anche messo in evidenza che a loro avviso dovevano essere utilizzati degli idranti per contenere le polveri.
Guardando le immagini, inoltre, l’impressione è che nemmeno gli stessi operatori dei mezzi d’opera utilizzati nella demolizione si aspettassero un crollo improvviso del genere. Non si spiega altrimenti il fatto che fossero così vicini con il rischio, per gli stessi lavoratori a bordo dei mezzi, di essere investiti dalle macerie. Saranno comunque le autorità competenti a valutare il rispetto delle varie prescrizioni che normalmente devono essere adottate durante interventi di questo tipo.
Abbiamo contattato il sindaco di Albino Fabio Terzi per saperne di più. «Questa mattina non ero ad Albino, solo al rientro ho saputo quello che era successo. Ho allora contattato il comandante della Polizia locale: mi ha confermato che non avevamo avuto alcuna comunicazione della demolizione della struttura. Nemmeno gli altri uffici erano stati informati».
La Sovrintendenza ai beni paesaggistici e architettonici della Lombardia aveva dato a suo tempo dato la possibilità all’operatore di demolire tutto il complesso. L’anno scorso, infatti, era stata abbattuta la ciminiera, senza dubbio l’elemento più rappresentativo. «L’edificio abbattuto oggi – puntualizza Terzi – era prospiciente alla provinciale. Era quindi necessario procedere a mettere in sicurezza la sede stradale. Vicino, inoltre, passa la pista ciclopedonale. Ma non è stato chiesto il blocco della strada».
La Polizia locale ha elevato una sanzione amministrativa di 841 euro all’impresa Bergamelli, esecutrice dei lavori, per aver effettuato lavori edili e di demolizione su strade pubbliche senza aver chiesto la specifica autorizzazione alle autorità competenti. La Polizia locale ha inoltre provveduto a una segnalazione all’Ats per la questione ambientale e a una segnalazione alla Procura Repubblica per eventuali risvolti penali.
Il titolare dell’impresa, Massimiliano Bergamelli, ha dichiarato a L’Eco di Bergamo che la «Polizia locale non è stata avvisata in quanto si trattava di una demolizione autorizzata e interna. Se uno non è del mestiere, è ovvio che si spaventa, ma era tutto sotto controllo. Anche perché la strada è separata dalll’area del cantiere da un muro alto tre metri, dunque non ci sono stati pericoli».

















