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Fiera delle Capre di Ardesio, eletti tra gli applausi regina e re

Premiazioni Fiera della Capre di Ardesio

Un becco di un allevatore scalvino di Schilpario e una capra di due fratelli di Valgoglio: sono il re e la regina della Fiera delle capre di Ardesio.

La determinazione dei vincitori assoluti, uno dei momenti più partecipati ed emozionanti della 21esima edizione della Fiera delle capre e della 19esima Fiera dell’Asinello in corso oggi (domenica 9 febbraio) ad Ardesio, è avvenuta attraverso una sorta di applausometro.  

Fiera delle Capre di Ardesio 2020

L’intensità del tifo ha aiutato il giudice di gara Stefano Giovenzana nel difficile compito. «La mostra di Ardesio – ha commentato Giovenzana – è multirazza: si valutano quindi animali con caratteristiche diverse, per questo non è semplice. L’attività di selezione nelle categorie è stata scrupolosa. Poi quando sono rimasti i campioni nel ring si è deciso con la Pro Loco di dare voce anche al numeroso pubblico presente». Sono circa 200 i capi che hanno preso parte alla rassegna, una trentina gli allevatori. 25 gli asinelli.

Ivano Rizzi

Ivano Rizzi di Schilpario (dell’allevamento di Paola Cumini) ha una quindicina di capi a Monte di Nese. Alla sua prima volta alla mostra di Ardesio, Rizzi ha conquistato targhe e premi con Abramo, un animale di due anni. 

Fiera delle Capre di Ardesio 2020 Re
Il re Abramo
I fratelli Chioda

Cristian e Michele Chioda di Valgoglio, nel settore da una ventina di anni, hanno vinto con Sissi, una capra di 3 anni. «Vincere ad Ardesio non è semplice – hanno commentato i fratelli al termine della gara -, è per questo una grande soddisfazione».

Fiera delle Capre di Ardesio 2020
La regina Sissi

«Diventa sempre più complesso organizzare un evento come questo – ha commentato il presidente della Pro Loco di Ardesio Simone Bonetti -. L’organizzazione dei parcheggi, cercare di alleviare i disagi alle persone residenti, organizzare i bus navetta, la sicurezza: sono aspetti che affrontiamo e risolviamo nel migliore dei modi».

Ben 70 gli stand lungo le vie del centro abitato. Presentato anche il progetto P.A.N.: “Il ritorno della pecora da latte” grazie al coinvolgimento dell’Associazione Grani Asta del Serio e con la collaborazione del “Festival del Pastoralismo”.

Pubblico particolarmente numeroso, complice anche il bel tempo, questa mattina d Ardesio. Tantissimi i bambini i cui occhi sono rimasti spalancati davanti a animali di ogni razza, anche insoliti per il territorio montano. Consulta l’elenco dei premiati sul sito di Viviardesio.

Un servizio verrà trasmesso domani sera (lunedì 10 febbraio) all’interno del telegiornale di Antenna2 in onda alle ore 19.20 sul canale 88 del digitale terrestre.

2 COMMENTI

  1. “…animali di ogni razza…” fin d’ora avete fatto un egregio lavoro ragazzi, non snaturate le nostre tradizioni e quello che ne consegue creando un circo solo per il divertimento momentaneo mordi e fuggi di alcuni.
    Le nostre Montagne, con tutto quello che sono non meritano di diventare un baraccone con a bordo di tutto e di più.

    • sono commossa.. nel sapere che ci sono ancora bravi uomini lavoratori che accudiscono le capre e ogni genere di animale che Il Buon Dio ha creato.
      E ritorneremo alle nostre origini e’ solo questione di tempo

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