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Mascherine professionali, la Lombardia fa da sé

Dotare tutti di mascherine professionali. È l’obiettivo della Regione Lombardia, un’altra misura per combattere l’emergenza Coronavirus.

Se ne è parlato ieri (sabato 14 marzo) alla conferenza stampa con il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Giulio Gallera per fare il punto sulla situazione. Nel corso dell’appuntamento sono intervenuti anche gli assessori regionali Davide Caparini (Bilancio, Finanza e Semplificazione) e Pietro Foroni (Territorio e Protezione civile).

«Ad oggi abbiamo acquistato 21 milioni di mascherine chirurgiche, FF2p e FF3p – ha detto l’assessore Caparini – e, di queste, ne sono state consegnate 1 milione e 803 mila; una quota importante arriverà entro la fine del mese. L’obiettivo – ha proseguito – è quello di dotare tutti di mascherine professionali. Stiamo lavorando affinché farmacie e supermercati (le strutture aperte) possano averle. Siamo la capitale dell’aerospaziale, dell’automazione e del settore farmaceutico: saremo ben in grado di realizzare mascherine di qualità. Grazie al ministro Speranza è stata firmata una nuova circolare per produrre questi dispositivi anche in Italia con i requisiti necessari. Il Politecnico di Milano sta facendo un lavoro meraviglioso per certificare la qualità dei Dispositivi di Protezione Individuale da produrre in Italia».

L’assessore, sempre in tema di mascherine, ha voluto ringraziare i tanti che hanno donato ben 76.380 dispositivi. «Sono orgoglioso che sia partita una vera e propria gara di solidarietà internazionale – ha sottolineato Caparini – finalizzata a consegnarci dispositivi elettromedicali (certificati) immediatamente utilizzabili, per questo ringrazio i tantissimi che ci hanno fatto questi doni».

«Abbiamo contezza che – ha denunciato pubblicamente l’assessore – in considerazione della situazione di eccezionale criticità determinata dalla diffusione del  coronavirus, che c’é chi sta cercando di approfittare di questa situazione e, in questo senso, sono tantissime le segnalazioni che riceviamo. A questi soggetti dico di smettere».

Rispondendo ad una domanda sull’inadeguatezza delle mascherine ricevute dalla Protezione Civile nazionale l’assessore Caparini ha ribadito: «Lo abbiamo fatto presente a Roma, anche con un poco di irruenza. A noi quelle mascherine non servono».

Anche sui dispositivi di protezione per chi continua a lavorare in azienda sono state numerose le domande di chiarimento pervenute via mail a Regione Lombardia. «Ieri il presidente del Consiglio Conte – ha detto l’assessore Pietro Foroni – ha annunciato che tutti i lavoratori saranno dotato di mascherine. Ad oggi però nessun dispositivo è arrivato. Lo dico perché siamo letteralmente presi d’assalto da richieste. Non appena arriveranno le distribuiremo immediatamente, ma, ribadisco, ad oggi non è arrivato nulla».

Sulla questione è intervenuto oggi il consigliere regionale del Partito democratico Jacopo Scandella. Sulla sua pagina Facebook ha scritto: «Sulle mascherine però siamo al capovolgimento della realtà: non averci pensato per tempo è uno degli errori più gravi della Giunta regionale! Siamo il territorio con più relazioni con l’estero, quello in cui era più probabile che scoppiasse un focolaio, e ci siamo fatti trovare completamente impreparati. Sono tre settimane che Fontana, Gallera e Caparini ci raccontano che c’è “un carico di milioni di mascherine” in arrivo, che poi però non arriva mai. E adesso che finalmente si decide di produrle in proprio, lo si vende pure per un successo?».

«Ci sono case di riposo e servizi domiciliari – per non parlare degli ospedali – che da tempo non trovano le mascherine, mettendo a rischio la salute di operatori e utenti. E chi ci doveva pensare se non la Regione? Va bene tutto, ma tre giorni di polemica cercando di scaricare il barile, anche no», conclude Scandella.

Su Facebook è intervenuto anche un altro consigliere regionale bergamasco: Dario Violi, del Movimento 5 Stelle. «La verità – ha scritto – è che la Protezione Civile ha consegnato alla sola Regione Lombardia in pochissimo tempo oltre mezzo milione di mascherine di diversa titpologia: ffp2, chirurgiche e simil-chirurgiche».

«Le mascherine contestate dagli assessori regionali lombardi sono solo una parte della fornitura e sono state acquistate con la garanzia che siano idonee all’uso per le quali sono state progettate – ha aggiunto Violi -. Ricordiamo inoltre che sono state acquistate in tempi super celeri perché chi era stato incaricato all’approvvigionamento di questi dispositivi, ovvero la Regione, ha sbagliato l’ordine. Questo i signori della Lega non verranno mai a dirvelo che era loro compito procedere all’acquisto di mascherine e che si sono affidati ad una ditta estera la quale ha tirato il bidone lasciandoli e lasciandoci sprovvisti. È quindi intervenuta la Protezione Civile per coprire la falla aperta da quelli “capaci” di Regione Lombardia con ordinativi urgenti e rapidi».

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