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Test sierologici, sindaci e Ats: «Fermi in attesa della Regione»

Il Consiglio di rappresentanza dei sindaci della provincia di Bergamo, allargato ai Presidenti di Ambito e ai referenti delle Utes, ha incontrato ieri il Direttore Generale dell’Agenzia di tutela della salute (Ats) per fare il punto della situazione relativamente alla realizzazione del progetto di programmazione dei test sierologici sul territorio provinciale.

A seguito della comunicazione ai Sindaci dello scorso 1° maggio, Ats ha proceduto alla realizzazione dello studio epidemiologico campionario sulla popolazione proposto dal Ministero della Salute al fine di acquisire informazioni utili a comprendere meglio le caratteristiche e la diffusione del virus. L’indagine è partita lo scorso 23 aprile dal territorio della Valle Seriana ed ha toccato le varie aree della provincia bergamasca per concludersi con un totale di più di 10.000 test somministrati.

Nel frattempo alcuni Comuni si sono attivati promuovendo alcuni primi progetti o anticipando la disponibilità a integrare la campagna dei test sierologici alla popolazione, progetti oggi ancora in stand by e destinati a crescere di numero, considerato che il Consiglio di Rappresentanza si è fatto portavoce di istanze di tutto il territorio in tal senso.

La presidente del Consiglio di rappresentanza Marcella Messina e il direttore generale di Ats Massimo Giupponi fanno però sapere che «con senso di responsabilità si è ritenuto di attendere le annunciate indicazioni di Regione Lombardia, che dovrebbero definire meglio protocolli, linee guida, step e passaggi superando i dubbi e le variabili che non permettono oggi di dare indicazioni chiare. La volontà comune, supportata soprattutto dal lavoro di coordinamento dei Presidenti dei Distretti e dei Presidenti degli Ambiti distrettuali, è infatti quella di proporre un’azione coordinata a livello provinciale legittimata da Ats, in modo da poter garantire un intervento e un’offerta condivisi e omogenei ai cittadini, individuando priorità e procedure valide su tutto il territorio. Ogni azione attivata prematuramente rischierebbe quindi oggi di vanificare gli sforzi e le risorse».

«L’indicazione condivisa oggi – proseguono Messina e Giupponi – è quindi quella di rimanere fermi in attesa di Regione Lombardia, ed è stato fissato un prossimo step di confronto per martedì 12 maggio.  Abbiamo sollecitato l’attenzione anche sugli operatori sanitari e sociali territoriali oltre che sui dipendenti comunali. Auspichiamo di potervi dare comunicazioni precise e condivise. Ringraziamo ancora tutti gli amministratori per l’impegno, la responsabilità e la pazienza con cui stanno lavorando con noi in questa situazione di emergenza».

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