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CRE – Estate 2020: una procedura condivisa a livello provinciale

Il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, con ATS Bergamo, gli Ambiti distrettuali, la Diocesi e la Fondazione della Comunità Bergamasca, ha istituito un gruppo di lavoro che aveva il mandato di elaborare una procedura condivisa, a livello provinciale, per l’attivazione dei servizi e delle attività estive dedicate all’infanzia e all’adolescenza alla luce dell’emergenza Covid.

La documentazione, approvata dal Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci unitamente ai Presidenti delle Assemblee dei Sindaci dei Distretti e ai Presidenti delle Assemblee dei Sindaci degli Ambiti distrettuali nella seduta del 5 giugno u.s. e trasmessa ai Comuni bergamaschi, può essere uno strumento utile alla definizione, in sicurezza, dell’avvio delle attività estive ed è stata prodotta in coerenza con le Linee Guida Ministeriali e con l’Ordinanza regionale n.555 del 29 maggio 2020 in un’ottica di corresponsabilità tra i diversi soggetti che  concorrono alla realizzazione di tali attività per bambini ed adolescenti.

La proposta di Protocollo di Intesa, in particolare, ha come obiettivo quello di favorire in ciascun Comune di ogni Ambito Territoriale la possibile costituzione di una Rete Territoriale Locale, che coinvolga le Parrocchie, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo, le Associazioni, Fondazioni, Cooperative del territorio, in forza del principio di sussidiarietà orizzontale e di collaborazione tra pubblico e privato, al fine di garantire l’apertura delle attività dei centri estivi sul territorio dei Comuni dell’Ambito nel pieno rispetto delle misure precauzionali di contenimento da adottare per contrastare l’epidemia di Covid-19, così come definite a livello nazionale, regionale e locale e pertanto contribuire a realizzare un sistema coordinato ed integrato di servizi e attività per i centri estivi dell’estate 2020 sul territorio dell’Ambito di riferimento.

Ciascuna Rete Territoriale Locale potrà predisporre uno specifico progetto integrato (il cosiddetto Progetto Operativo Educativo, o “POE”), che recepirà le varie proposte territoriali presentate al Comune. Chi intende organizzare un CRE dovrà presentare specifico progetto al Comune che provvederà a verificarne la coerenza con le attuali disposizioni e, dopo la sua approvazione, a trasmetterlo all’ATS di Bergamo.

Commenta Marcella Messina, Presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci: “Il lavoro svolto ha inteso declinare delle linee di indirizzo che potessero essere valide a livello provinciale: questa documentazione vuole essere un aiuto, se ritenuto adatto, per i Comuni. Poiché  abbiamo ricevuto molte richieste di chiarimenti da parte delle Amministrazioni, abbiamo ravvisato la necessità di fornire informazioni utili per concretizzare in breve tempo la possibilità di realizzare le attività estive. Considerata la forte richiesta di supporto che arriva da parte delle famiglie dopo 3 mesi di lockdown ci è sembrato doveroso. La nostra provincia è molto ricca di realtà che propongono servizi per l’infanzia e l’adolescenza, ora più che mai importanti dato che ci troviamo in un momento nel quale non solamente la formazione scolastica ha risentito dell’emergenza Covid, ma anche il gioco e la socializzazione sono stati letteralmente proibiti. Vorrei ringraziare, oltre ad ATS e alla Fondazione della Comunità Bergamasca, anche la Diocesi di Bergamo che si è resa favorevole a coinvolgere le Parrocchie con le proprie strutture e a mettere a disposizione la collaborazione di volontari per favorire attività di intrattenimento, formazione, educazione e gioco dedicate ai ragazzi e l’Ufficio Scolastico Territoriale, che si è impegnato a coinvolgere le Scuole affinché si mettano a disposizione con le proprie competenze progettuali per la definizione del Progetto educativo. Infine vorrei ringraziare anche gli altri protagonisti di questo processo virtuoso: i Presidenti delle Assemblee dei Sindaci dei Distretti Bergamo e Bergamo Est, Gianbattista Brioschi e Gabriele Cortesi, e i tecnici degli Uffici di Piano degli Ambiti Territoriali che hanno creduto in questo processo e vi hanno partecipato per i Comuni”.

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