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“Nato libero”, una targa in ricordo di Dario Balduzzi

Lo conoscevano in tanti, Dario Balduzzi. E gli volevano bene in tanti. Così, a poco più di un anno dalla sua tragica scomparsa, gli amici hanno voluto lasciare un segno per ricordarlo, proprio dove ha perso la vita.

Originario di Clusone, se ne è andato il 19 marzo 2019, all’età di 61 anni, mentre percorreva il sentiero che porta al rifugio Curò, in territorio di Valbondione. Era un grande appassionato di montagna, ma anche di voli in parapendio.

E proprio in parapendio lo ritrae la foto stilizzata che da sabato 27 giugno lo ricorda. Gli amici hanno voluto accompagnarla con poche parole: “Nato libero. Ciao Dario”, oltre alla data della sua scomparsa.

Dario Balduzzi era impegnato a salire tutte le cime delle Orobie al di sopra dei duemila metri. Gliene mancavano solo due. Documentava le sue escursioni anche con fotografie. Il suo sogno era realizzare un libro che poi potesse servire da guida per altri escursionisti. Si dedicava anche al volontariato, con l’associazione “Tutti per tutti”.

Collaborava anche nell’organizzazione di manifestazioni sportive sul territorio della Val Seriana. In suo ricordo sono già nate due gare: una di corsa in montagna da Valbondione al Curò nell’ambito dell’Orobie Vertical, l’altra di scialpinismo chiamata “Dario c’è”.

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