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Gromo, Covid e pioggia non fermano la “Penna d’oro”

Sono i versi, ‘a ritmo lento’, di “A pass passì” che hanno permesso all’autore Marino Ranghetti di aggiudicarsi il gradino più alto della Penna d’Oro, concorso di poesia in lingua lombarda che da 62 anni si tiene a Gromo. 

A fare da cornice alle premiazioni, che ai tempi del Covid-19 si è cercato di organizzare all’aperto, sono stati i portici di palazzo Milesi, dove il pubblico e le autorità hanno trovato riparo dalla pioggia di questa mattina.  

 

Il secondo premio ad Adriana Scagliola con “La guera in Marmolada”, terzo il bresciano Dario Tornago con “El capel del cogo”. 

«Per noi è importante portare avanti le tradizioni – afferma la prima cittadina di Gromo Sara Riva – e lo era ancora di più quest’anno: l’edizione 2020 della “Penna d’oro” assume infatti un significato particolare. Abbiamo perso tante persone di una generazione che era custode della conoscenza del dialetto: per questo era doveroso riproporre il concorso. Abbiamo voluto inoltre coinvolgere i più giovani, senza questo passaggio di testimone tutto rischierebbe si fermarsi».

«Il Comune di Gromo – afferma il presidente della Comunità Montana Giampiero Calegari – ha sempre promosso attività interessanti. Lo è in modo particolare la Penna d’Oro, in quanto favorisce l’utilizzo del nostro dialetto a cui siamo tutti legati. È una cosa molto bella perché stimola tutte le persone che partecipano a cimentarsi con versi in grado di trasmettere emozioni profonde».

Penna d'Oro, Gromo. Adriana Scagliola secondo posto
Adriana Scagliola, secondo posto

«Questo è un premio – afferma Mario Morotti, Duca del Ducato di Piazza Pontida di Bergamo – che richiama il Ducato e il suo fondatore Giacinto Gambirasio. Il Ducato di Piazza Pontida ha avuto un ruolo nella nascita di questo concorso, sviluppato grazie alla collaborazione di persone che abitavano a Gromo. Un grande plauso all’amministrazione comunale che, anche tra le fatiche, sta portando avanti questa iniziativa».

Penna d'Oro a Gromo edizione 2020
Dario Tornago, terzo posto
Per il terzo anno sono stati coinvolti anche i ragazzi delle scuole

«Sono 45 le poesie che quest’anno hanno preso parte al concorso – spiega il componente della giuria Giancarlo Giavazzi -, anche provenienti da fuori Lombardia. Questo è un concorso che resta tra i più vecchi e dal grande valore storico. Molto interessante la sezione dedicata ai ragazzi. Tutte le loro poesie sono state di valore. Ne siamo felici anche perché si tratta di un modo attraverso il quale portare la lingua lombarda, nella variante del dialetto bergamasco, nelle scuole».

 

 

 

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