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A Clusone suoneranno le campane di tutte le chiese

Sarà un unico grande concerto che coinvolgerà praticamente tutti i campanili di Clusone. Da diversi punti della città si diffonderanno i rintocchi per annunciare il ritorno delle campane della Basilica, restaurate, rimesse al loro posto e ora pronte a suonare di nuovo.

Sabato 31 ottobre, vigilia della festa di Tutti i Santi, è il giorno che la parrocchia ha scelto per festeggiare un evento a suo modo storico. L’ultimo intervento radicale di manutenzione sulle campane della Basilica venne infatti eseguito nel 1955. Dopo 65 anni, il concerto fuso nel 1925 dalla fonderia d’Adda di Crema è stato di nuovo risistemato. Smontate ad agosto, restaurate in officina dalla ditta Fratelli Pagani di Castelli Calepio, le campane sono tornate a Clusone il 9 ottobre. Dopo essere rimaste per quattro giorni sul sagrato, dove in tanti sono andati a vederle da vicino, una gru le ha riportate sul campanile il 13 ottobre. In queste settimane, però, i loro rintocchi non si sono sentiti.

Suoneranno di nuovo sabato. Per l’occasione è stato organizzato un grande concerto con la collaborazione dell’Associazione campanari Rataplam e il Gruppo campanari Città di Bergamo. Sarà una sorta di staffetta tra tutti i campanili di Clusone. Inizierà alle 16,30 con una suonata in allegrezza al Santuario del Paradiso, poi alle 16,40 la chiesa del patronato San Vincenzo (concerto di tre campane), alle 16,50 la chiesa della Crocetta (concerto di tre campane), alle 17 di nuovo il Santuario del Paradiso (concerto di cinque campane), alle 17,10 le chiese di San Defendente e del Carmine (concerto di due campane), alle 17,20 la chiesa di Sant’Anna (concerto di tre campane).

Infine alle 17,30 il grande concerto delle 12 campane della Basilica. Seguirà, alle 18,45, la suonata in allegrezza. Il momento di chiusura alle 19, in ricordo dei defunti, con il concerto dell’Ave Maria e il suono della Fanzaga, la campana fusa nel 1625 dai Fratelli Fanzago, che viene fatta suonare solo in particolari circostanze.

«Pensiamo che il suono delle nostre campane possa essere un invito alla speranza – sottolinea l’arciprete di Clusone, monsignor Giuliano Borlini -. Non sottovalutiamo certo il momento difficile che stiamo vivendo, vogliamo però anche guardare avanti, consapevoli dei tanti problemi che ci sono, ma anche fiduciosi. Sostenendoci a vicenda, sapremo costruire un futuro migliore».

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