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Gazzaniga, scoperta estetista che esercitava abusivamente in casa

Un’estetista che esercitava abusivamente in casa a Gazzaniga è stata scoperta dalla Polizia locale dell’Unione Comuni “Insieme sul Serio”. L’operazione, portata a termine anche grazie ad alcuni appostamenti, è stata effettuata dall’Unità operativa di polizia amministrativa e dall’Unità radiomobile coordinate dalla vice comandante Claudia Masinari. La donna, di origine ucraine con cittadinanza italiana, è stata denunciata per esercizio abusivo della professione.

L’attività è risultata priva di ogni requisito professionale e sanitario. Le numerose persone che ogni giorno entravano e uscivano dall’abitazione della donna hanno indotto gli agenti a ritenere che lì venisse svolta un’attività imprenditoriale non dichiarata. All’ennesimo cliente che usciva dall’abitazione gli agenti  sono dunque entrati nell’appartamento, trovando conferma di quanto sospettato: un’intera stanza adibita a “centro estetico”, con tanto di lettino e strumenti per il rifacimento delle ciglia. La copiosa documentazione, tra cui un vero e proprio archivio dei clienti, rinvenuta all’interno dell’appartamento, ha permesso di ricostruire l’ammontare dei ricavi sottratti a tassazione nel corso degli anni: si stima di oltre 100 mila euro non dichiarati e di Iva evasa per altri 30 mila. Come dichiarato dalla cliente della donna, ogni singolo trattamento veniva retribuito con una somma di 40 euro.

La donna è stata segnalata all’Agenzia delle entrate, alla Camera di commercio di Bergamo all’Ats e ufficio Cosap (Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) del Comune di Gazzaniga. Oltre alla sanzione penale, arriveranno sanzioni amministrative stimate in 50 mila euro. Anche la cliente  è stata sanzionata a norma del Dpcm anti Covid: residente ad Alzano Lombardo, si spostava dal proprio comune senza un giustificato motivo.

La Polizia locale dell’Unione sul Serio sottolinea che «l’Unità di polizia amministrativa opera costantemente con l’obiettivo di contrastare efficacemente tali pratiche e di garantire che ogni attività si conformi agli standard dettati del legislatore, a tutela delle risorse pubbliche e di coloro che lavorano rispettando tutte le regole».

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