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Zona rossa, proteste in centro a Bergamo

Ieri sera (5 novembre), alla vigilia dell’avvio della zona rossa, in città a Bergamo è andata in scena una protesta di cittadini. Dopo essersi radunati in piazza, alcune centinaia di persone hanno costituito un corteo che verso le 21 ha raggiunto Città Alta con lo scopo di arrivare sotto la casa del primo cittadino.

Il sindaco Giorgio Gori, con un post sui social, ha commentato (in sintesi): «Capisco perfettamente la preoccupazione, ma la decisione è del Governo». «In un momento come questo, con tanta gente angosciata per il proprio futuro, buttare benzina sul fuoco, indicare un bersaglio solo per interesse di parte, è a mio parere grave e piuttosto pericoloso. Perché nessuno può dirsi sicuro di governare quella protesta, una volta che l’ha scatenata. É perciò un invito alla responsabilità, il mio, rivolto alle forze politiche e alle rappresentanze associative che si rendono conto della delicatezza di questo momento, soprattutto per una città ferita come la nostra».

8 COMMENTI

  1. Caro Gori, mi sa che la protesta non è stata fomentato ma spontanea, forse non ti sei reso conto che ci state mandando in malora, ma forse, è quello che volete…..

    • Le modalità delle restrizioni sono opinabili, ne abbiamo sentito da pareri diversi, in parte giustificabili, in parte, francamente, più interessate o per partito preso.
      Ma, sempre se ho capito bene, mi volete spiegare cosa potrebbe fare di diverso il Sindaco di Bergamo se non addirittura inasprire le misure? (mi sembra possa essere solo l’attività spettantigli, non credo proprio possa avere facoltà che possano alleggerire le misure adottate dal DPCM).
      Quindi….

  2. Non dimentichiamo che la provincia di BG ha una popolazione di 1MILIONE e 300MILA abitanti. Ma il fatto più fastidioso é che l’estrema destra (anche qui erano presenti, non cito la sigla per non far loro pubblicità…) gemellata con la lega di salvini (non han perso il brutto vizio di andare a suonare campanelli, alle persone sbagliate!) sta cavalcando vergognosamente queste proteste cercando di metterci il cappello al grido di libertà.
    E nessun gestore di locali ecc presente, si oppone a ciò basta far numero.

  3. Mai avuto il mio rispetto e mai lo avrà, questa persona da sempre si nasconde dietro ad altri combinando disastri nostrani…..
    Non credo che questo malcontento comune sia colorato, non eri destra e non è di sinistra, è un malcontento generato dai media a tutta la classe politica che gioca allo scaricabarile……

  4. Gli spartani de berghèm, erano 300 baldi confusi, e non trovavano la casa di Giorgino.
    Ok dai, quando sarete almeno 300.000 come le doppiette promesse dall’Umberto quando ancora ce l’aveva duro, forse forse potrete “contare” qualcosa. Fino ad allora keep calm.

  5. A parte il fatto che a denigrare qualcuno, sei stato tu il primo scrivendo il post del 6.11 alle 15:45, poi , Tra le oltre trecento persone scese in strada a Bergamo, Sono venti le persone che la Questura di Bergamo ha denunciato dopo la manifestazione della sera di giovedì 5 novembre, iniziata in piazza Matteotti davanti a Palazzo Frizzoni e conclusasi davanti a casa del sindaco Giorgio Gori. Le accuse nei loro confronti sono di mancato preavviso e violazione del coprifuoco. un gruppetto di negazionisti e alcuni esponenti di movimenti della destra estrema neofascisti. Sono stati proprio questi ultimi a iniziare la “marcia” che ha portato molti dei partecipanti fino a sotto la casa del primo cittadino (per questa situazione è stata espressa vicinanza da tutto il mondo della politica a Gori). La Questura era stata informata della manifestazione, ma prevedeva solamente un sit-in in piazza Matteotti. Per quanto riguarda il nome é storia vecchia trita e ritrita, tu metti un cognome e nome attendibile e poi forse potrai imputare ad altri il fatto di non scrivere un nome. Comunque oggi lo scrivo così sei felice.

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