Home Notizie Lovere, studenti provano ad entrare in classe. «In presenza facciamo la differenza»

Lovere, studenti provano ad entrare in classe. «In presenza facciamo la differenza»

Hanno provato ad entrare a scuola, nonostante ci sia ancora la didattica a distanza. Sono stati fatti uscire e allora hanno deciso di rimanere nel giardino dell’istituto, dove hanno appeso uno striscione: «In presenza facciamo la differenza».

Una decina di studenti della quinta A del Liceo artistico “Celeri” di Lovere, questa mattina (venerdì 15 gennaio), ha voluto compiere questo gesto per esprimere il proprio malcontento in merito alla situazione che si è creata. «Quest’anno abbiamo la maturità, ma il preside non ci lascia frequentare le ore di laboratorio in presenza che ci spettano – dice Carlo Savoldelli, uno degli studenti -. Nelle ore di laboratorio facciamo disegno dal vero, materia che poi dovremo portare all’esame di Stato. Per noi è una delle materie fondamentali e non può essere trascurata».

«Noi vogliamo tornare a scuola, i laboratori in presenza per noi sono molto importanti. Andare a scuola è un nostro diritto, non ce la facciamo più a stare in didattica a distanza. Siamo qui perché è dai piccoli gesti che nascono i grandi cambiamenti», aggiunge Cristina Bellini.

«Anche altri licei artistici della nostra zona stanno svolgendo i laboratori in presenza. Manchiamo solo noi – sostiene Isabella Cerutti, rappresentante di classe -. Da casa è tutta un’altra cosa. Non è vera scuola la didattica a distanza».

Abbiamo dato la possibilità al dirigente scolastico Giovan Battista Campana di dare la sua versione. Non ci ha rilasciato dichiarazioni.

11 COMMENTI

  1. 10 studenti vogliono entrare; e gli altri che penso siano la maggioranza come la pensano? O adesso vale che la minoranza vince, io ero restato al fatto che la maggioranza ha ragione…

  2. Per come la vedo io questi 10 studenti sono stati dieci eroi che hanno avuto il coraggio di opporsi ad un sistema scolastico che sta vietando oltre che il diritto all’istruzione e ad andare a scuola, il diritto di fare i propri laboratori scolastici che per legge dovrebbero e potrebbero fare, come fatto tutte le altre scuole con laboratori. Queste 10 persone sono solo alcuni dei tantissimi studenti che vogliono un profondo cambiamento; un cambiamento che segnerà per sempre il loro futuro. E ricordi che nella vita, bisogna sempre lottare, perché ad arrendersi sono bravi tutti.

  3. A ok bene, allora hanno ragione gli “eroi” 10 (io li altri non ne ho visti, secondo lei sono tantissimi sic) e tutti gli altri hanno torto perché non erano a dimostrare facendo una finta occupazione. Capito! Bene bene.

  4. Bravo anonimus… sante parole… le rivoluzioni partono sempre da pochi eroi … che rischiano del loro… poi ne gode anche chi se ne sta comodamente a casa senza esporsi…

  5. “io ero restato al fatto che la maggioranza ha ragione…”
    Ah si. Vedo che ha “capito” tutto!! La democrazia! Sante parole!
    Come, giusto per fare un esempio, negli anni 30 dove UNA maggioranza sosteneva un poi noto baffetto. Ma la maggioranza vanta dalla propria la ragione!
    Intanto in barba alla “costituzione democratica più bella del mondo” ed a principi internazionali a difesa dei diritti dell’uomo che si ritenevano ormai consolidati, viene “VIETATO” l’esercizio di diritti basilari, con velina ministeriale di sapore MIN.CUL.POP., senza un iter legislativo democratico, senza una solida base scientifica, al grido della difesa DEL PRIMARIO e SUPERIORE diritto alla salute (sancito da cosa? dove? quando?), violentando ogni ragionevole principio logico che vorrebbe allora codesto presunto diritto SUPERIORE a tutti gli altri, difeso ed ESTESO anche nei confronti di alcohol, fumo, uso smodato di zuccheri, uso di auto a combustione e i sistemi di riscaldamento tutti etcetcetc (tutta “roba” che fa più morti del covid, da decenni, sa?).
    Ed intanto frotte di pendolari sono stipati su vagoni indegni.
    Forse il ministero avesse previsto con votazione a maggioranza dei seggiolini a rotelle! Chissà!
    Aaaahhhh…. che bella questa democrazia con il popo degli altri!
    Forse era meglio esercitarlo, questo diritto allo studio, quando era il momento.
    Le pecore stanno bene tosate!

  6. Io sono un genitore di due figli in DAD. La DAD se fatta bene funziona. Certo é faticosa, ma come lo sono tutte le cose fatte bene. Altro discorso é il disagio interiore dei giovani e non nell’affrontare una PANDEMIA. Ci siamo già scordati dei morti di marzo ed aprile? Facciamo tutti un sacrificio e ne usciremo

  7. Ma cosa c’entra? Quindi pensi che perché non fossero in 100 automaticamente non avessero ragione? Fare le ore di laboratorio è un diritto e questi ragazzi tra qualche mese hanno gli esami, vedi un po’ te se hanno ragione o no

  8. Signor/signora LF, a parte il miscuglio che lei fa non sempre ben comprensibile (poco chiaro) fra diverse problematiche, un’informazione forse è bene approfondirla.
    Non è assolutamente vero che i DPCM (da lei paragonati alle veline del Ventennio) non abbiano base giuridica. Infatti tutti questi Decreti, non hanno il valore di veline come dice lei, ma hanno alla base un accordo legislativo di maggioranza parlamentare. In questo accordo, con apposito Decreto legislativo, si è stabilito, all’inizio della pandemia, di dare al Presidente del Consiglio dei Ministri il potere di effettuare tutti i Decreti necessari a risolvere e sostenere le varie problematiche, ogni volta fosse necessario. Tutto questo per evitare di riunire continuamente il Parlamento per averne l’autorizzazione e la base giuridica necessarie appunto ad ogni DPCM (Decreto Presidente Consiglio Ministri).

  9. I laboratori in presenza si possono e devono fare quando la scuola può garantirne il corretto funzionamento. Nella scuola di mia figlia l’esperimento di aprire i laboratori in presenza non ha funzionato, i prof non si sono presentati ed i laboratori sono rimasti chiusi costringendo i ragazzi IN CLASSE a fare DAD con il prof A CASA. Le cose vanno organizzate bene da presidi e corpo docente, se questa volontà o possibilità non c’è meglio una discreta DAD che una pessima lezione con i ragazzi in presenza ed i prof a casa. Tutti vorremmo la situazione ideale ma purtroppo ci stiamo tutti adattando. Discorso diverso per le quinte dove sono proprio i prof che dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza ed organizzare al meglio lezioni in presenza.
    E non parlerei di eroi, quei 10 ragazzi (come gli altri di altre realtà) rappresentavano solo loro stessi ed una minoranza secondo tutti i sondaggi. I ragazzi NON VOGLIONO tornare a scuola subito per poi dover continuare ad alternare DAD e lezioni in presenza, è destabilizzante per loro e per i docenti. Meglio in dad più a lungo ma dare il tempo necessario a tutti di organizzare un rientro definitivo.

  10. Egregio,
    palese come per non valicare il limite di costituzionalità degli atti amministrativi che ci incalzano settimanalmente, ci si rifaccia al DL 23/2/2020 e quindi ad un atto avente forza di legge, cionondimeno non viene superato il problema di violazione dei diritti costituzionali dei dpcm stessi. Che è un po’ il fulcro del discorso, direi.
    Sono numerose in tutto il paese le denunce querela depositate nelle procure, ma guarda caso, riferendosi ad atti evidentemente superati da successivi al momento delle udienze, queste sono bellamente archiviate come inammissibili poiché “gli atti contestati hanno cessato di avere efficacia”, così si esprime il consiglio di stato, 00564, 23/09/2020.
    Egregio, non prendiamoci in giro, dietro questo “artifizio legale” (lo chiami pure come vuole) un PdC si fa attribuire il potere di emanare editti notte-giorno, supportato dall’ormai noto (eufemistico) CTS, senza “degnarsi” di informare i “sudditi” di principi ed osservazioni dello stesso. Per cui oggi tu chiudi, tu non esci di casa ed invece tu puoi andare a scuola ma solo 3 ore…. e lo decido io!
    Veda lei se preferisce comprendere e chiamarle veline o definirle in altro modo.

    A scanso di equivoci…questo non ha niente a che vedere con la gravità della situazione sanitaria et altro, ma è puramente un’ osservazione in tema di decisioni democratiche e diritti.

    Le pecore stanno bene tosate!

  11. “Caro” fl Si era già capito perfettamente che lei la DEMOCRAZIA la schifa malamente. Infatti, se facesse un conto dei post qui inviati capirebbe che é in MINORANZA. Ma a lei questo non va, perché lei ha sempre RAGIONE, come quello la del ventennio con pochi capelli.

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