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Ospedale di Piario, il Covid un anno dopo

L'ospedale di Piario

Speravamo in un anniversario diverso. Invece, a un anno esatto da quel 23 febbraio 2020 che ci ha cambiato la vita, il Covid è ancora qui. Anzi, ha ripreso forza, aumentato la sua capacità di diffusione. Anche in Bergamasca, anche in Val Seriana.

I nuovi casi che vengono registrati quotidianamente nella nostra provincia superano i cento ormai da diversi giorni. Alcune scuole sono state chiuse, in 8 comuni bergamaschi (oltre che in provincia di Brescia) la Regione ha istituito una zona arancione rafforzata. E, inevitabilmente, il peggioramento della situazione comincia a farsi sentire anche negli ospedali.

A un anno dall’inizio dell’emergenza in Val Seriana abbiamo voluto intervistare il dottor Stefano Bonazzi, primario del Servizio di anestesia e rianimazione al “Locatelli” di Piario. Nei mesi più difficili ha affrontato il Covid in prima linea, insieme agli altri medici e al personale dell’ospedale (i suoi ricordi li trovate nel video in fondo all’articolo). Ora non nasconde la sua preoccupazione per l’evoluzione delle ultime settimane.

«Purtroppo non sta andando bene, sono sincero – afferma -. Si stanno creando dei focolai, anche locali. Vuoi per le varianti, vuoi perché abbiamo abbassato la guardia. Forse stanchi di un anno di sofferenza, ci siamo esposti a una ricrescita dei casi, che si stanno notando molto alti nella nostra provincia. Anche da noi in Val Seriana ci sono aumenti improvvisi di casi da un giorno all’altro. Mio dovere è dire chiaramente che stiamo vivendo una riacutizzazione della seconda/terza ondata. Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia e trascurare le misure di sicurezza».

Il medico dell’ospedale di Piario insiste sulla necessità di prestare la massima attenzione. «La contagiosità di questi nuovi casi è molto più alta rispetto alla prima ondata – spiega -. All’interno delle stesse famiglie il rischio è molto elevato. So che è spiacevole dire di evitare il contatto tra nipoti e nonni, ma è il mio consiglio. Con le scuole aperte sto notando molti contagi all’interno delle famiglie. Se trasmesso a persone più fragili come gli anziani il virus potrebbe portare a forme gravi della malattia».

La situazione si riflette anche sugli ospedali. «Tutti i posti Covid dell’ospedale di Piario al momento sono occupati – aggiunge il dottor Bonazzi -. Stiamo parlando naturalmente dei 15/20 posti letto destinati ai pazienti Covid. Risentiamo dell’aumento dei contagi. La zona maggiormente colpita in questo momento è la provincia di Brescia, ma la contagiosità del virus e la velocità di propagazione sono talmente alte che ci aspettiamo da un giorno all’altro un aumento considerevole di casi nella nostra provincia e anche nella nostra valle».

Un’ampia intervista al dottor Stefano Bonazzi andrà in onda domani sera (mercoledì 24 febbraio) nell’anteprima Target di Antenna2 (alle 19 sul canale 88 e alle 22,10 sul canale 218 del digitale terrestre).