FeaturedNotizie

Clusone, lunedì 22 marzo apre il centro vaccinale

Inizieranno lunedì 22 marzo le vaccinazioni anti Covid a Clusone. Alla struttura polivalente di via don Bepo Vavassori si sta completando l’allestimento del centro vaccinale. Diversi volontari stanno supportando il personale dell’Azienda socio sanitaria territoriale (Asst) Bergamo Est nel portare a termine i lavori.

Oggi (sabato 20 marzo) ha effettuato un sopralluogo anche Francesco Locati, direttore generale dell’Asst. «Ho voluto verificare personalmente l’andamento dei lavori – ci ha detto -. C’è stata una grande concentrazione di sforzi. Devo ringraziare l’Amministrazione comunale di Clusone e l’Ambito territoriale per aver supportato questa scelta di creare un centro con grandi potenzialità per raggiungere gli obiettivi di vaccinare nel più breve tempo possibile larghe fasce di popolazione».

LA struttura polivalente, dove verranno somministrati i vaccini

Si comincerà con 2 linee, 288 vaccinazioni al giorno, due persone ogni 5 minuti, dalle 8 alle 20. «Come capacità massima abbiamo previsto dieci linee di intervento – ha spiegato ancora il direttore generale dell’Asst Bergamo Est -. Ci saranno medici e infermieri che raccoglieranno le informazioni cliniche e poi procederanno alla somministrazione dei vaccini. Con dieci linee vaccinali a capacità massima, una volta risolto il problema del reclutamento del personale, potremo arrivare fino a 1500 somministrazioni al giorno. La capacità prevista per centri di media e grande dimensione».

Per raggiungere l’obiettivo dell’apertura è stato fondamentale il lavoro di squadra e l’impegno di parecchi volontari. «Questo è un segnale molto importante per la nostra gente – ha sottolineato il sindaco di Clusone, Massimo Morstabilini -. Avevamo fissato la data del 22 marzo per l’inizio delle vaccinazioni e siamo riusciti a rispettarla. Un aspetto importante è la partecipazione di tanti volontari che si sono messi a disposizione. Per i lavori di allestimento dobbiamo ringraziare il gruppo alpini di Clusone. Inoltre, le vaccinazioni andranno avanti per diverse settimane e quindi c’è bisogno di tante persone che si alternino 7 giorni su 7 su turni di 12 ore per dare una mano, fornire informazioni, in modo che tutto si svolga in modo ordinato e corretto. Abbiamo già avuto la disponibilità di oltre 180 persone, associazioni e liberi cittadini. A loro si affiancherà poi la Protezione civile che subito ha risposto alla chiamata. Un grazie a tutti. È un segnale bellissimo di comunità».

Condividi su:

Continua a leggere

Vaccini a San Giovanni Bianco, lettera dall’Alta Val Seriana: «Inaccettabile»
Con la spesa 250 mila euro per le associazioni di volontariato