Home Notizie Vaccini a San Giovanni Bianco, lettera dall’Alta Val Seriana: «Inaccettabile»

Vaccini a San Giovanni Bianco, lettera dall’Alta Val Seriana: «Inaccettabile»

Le convocazioni degli anziani a San Giovanni Bianco per le vaccinazioni anti Covid hanno suscitato la reazione degli amministratori dell’Alta Valle Seriana. Da Clusone, questa mattina (sabato 20 marzo), è partita una lettera indirizzata, in primis, al presidente della Regione Attilio Fontana e all’assessora al Welfare Letizia Moratti. A firmarla Flavia Bigoni, presidente dell’assemblea dei sindaci dell’ambito distrettuale.

«Visto l’ingiustificato disservizio ed il grande disagio a cui porta questa scelta – spiega il sindaco di Premolo, Omar Seghezzi -, da subito sono intercorsi colloqui con Ats (Agenzia di tutela della salute, ndr), Azienda socio sanitaria territoriale (Asst), medici di medicina generale, il dottor Cortesi presidente dell’assemblea dei sindaci del Distretto Bergamo Est, l’Ambito territoriale 9, da cui è scaturita la lettera condivisa con la dottoressa Bigoni e inviata a chi di competenza per evitare ulteriori disservizi da parte di Aria (la società della Regione che gestisce le prenotazioni per i vaccini, ndr)».

«Da settimane – si legge nella lettera – abbiamo correttamente informato le persone residenti nella nostra zona, che raduna 24 Comuni montani, di aderire alla campagna vaccinale anti Covid, fermamente convinti della importanza e necessità di tale azione di prevenzione di massa contro il virus pandemico, ottenendo vasta e puntuale condivisione, nell’attesa della pianificazione delle convocazioni. Nel frattempo si è collaborato alla costituzione, e sollecitata, la pronta attivazione del punto vaccinale a Clusone, capoluogo della nostra Valle, che dopo alterne vicende, si confida di poter attivare il 22/03/2021. A fronte di tale imminente apertura numerosi nostri concittadini si sono visti recapitare ieri, alla apertura delle agende, convocazioni presso punti vaccinali di San Giovanni Bianco, come noto, distante oltre 50 km dalle nostre zone di montagna, nella Valle Brembana».

Nella lettera riteniamo la convocazione per il punto vaccinale in Val Brembana viene definita «inaccettabile» perché «se disattesa non consentirebbe neppure il mantenimento in priorità nella assegnazione al punto vaccinale di Clusone, naturale ed ovvio luogo di esecuzione. I nostri anziani, sin dai primi di febbraio 2021 hanno aderito con sollecitudine, confidando in una pronta comunicazione, che non vi è stata se non dopo settimane di attesa, e quando pervenuta, generando incredulità e rabbia. Siamo già penalizzati, come aree montane, per molte questioni (viabilistiche, dei servizi, la carenza dei medici di medicina generale sul territorio, etc…), e non possiamo tacere la nostra frustrazione, e lo sdegno che la gestione della piattaforma in essere induce».

A nome dei sindaci del territorio, la presidente dell’ambito chiede «che Aria rimoduli con urgenza le convocazioni di tutti i residenti dell’Ambito 9 presso i punti vaccinali del nostro territorio, tenendo conto delle distanze reali e non in linea d’aria! L’Alta Valle Seriana e Val di Scalve hanno già pagato a caro prezzo nel 2020 gli effetti della pandemia, e non possiamo accettare la situazione che si è creata, a distanza di un anno, per carenze organizzative o gestionali, pur consapevoli della complessità delle operazioni di pianificazione e di raccordo territoriale».

Nel frattempo, in alcuni paesi si organizzano servizi di trasporto per permettere agli anziani di farsi comunque vaccinare, anche a San Giovanni Bianco. Ci siamo già occupati di Ponte Nossa. Un’iniziativa analoga è stata organizzata a Premolo. «Il mio consiglio personale, per chi ha ricevuto la convocazione per San Giovanni Bianco, è di non rinunciare alla vaccinazione e mantenere l’appuntamento, per non rischiare di prolungare eccessivamente la data di somministrazione vaccino – sottolinea il sindaco di Premolo -. Voglio sottolineare l’importanza per la nostra comunità di avere a disposizione la Fondazione Casa dei Premolesi (che in tanti paesi ci invidiano) per il servizio trasporti; già ieri mattina avevano organizzato il tutto per garantire il trasporto vaccinazioni a San Giovanni Bianco, pur con le ovvie difficoltà logistiche legate alla distanza. Grazie ai volontari da parte mia, a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza»