Home Notizie Il giovane di Peia che scrive biografie dei presidenti americani

Il giovane di Peia che scrive biografie dei presidenti americani

È la passione che muove tutto. Una volta accesa, non senti la fatica, non ti fermano gli ostacoli, i sacrifici non pesano. E quella di Tiziano Brignoli è una storia di passione. Per la scrittura, anzitutto. E per la vita dei presidenti americani in second’ordine.

Di Peia, 28 anni, studi di alberghiera alle spalle, quattro anni fa ha iniziato a scrivere e da allora non si è più fermato. Otto i libri che ha pubblicato nel frattempo, sia di saggistica sia di narrativa. Quelli di cui va più orgoglioso, quelli a cui ha riservato più tempo ed energie, sono dedicati a tre inquilini della Casa Bianca: John F. Kennedy, i Bush padre e figlio.

«Mi son sempre sentito scrittore. Già da adolescente mi piaceva scrivere – racconta -. Solo intorno ai 23 anni ho iniziato a pensare a un libro. E ho pensato che se lo avessi scritto sarebbe stato dedicato a John F. Kennedy, un personaggio che ho sempre ammirato. All’inizio era un progetto che spostavo nel futuro. Ma poi, parlando anche con amici scrittori, è nato in me il desiderio di mettermi subito al lavoro».

La passione ha messo in moto il meccanismo: quaranta biografie di Kennedy lette in un anno, migliaia di documenti consultati, contatti con gli Stati Uniti. Finché è nato “Jack Kennedy, il ritratto privato di un mito moderno”. «È un libro dove non si parla molto di politica, perché a me interessava più far conoscere l’uomo, la sua personalità. Volevo mostrare la versione più intima di un presidente ancora poco conosciuto dal punto di vista umano».

Grazie a contatti con la Jfk Library di Boston, Tiziano Brignoli ha avuto accesso anche a documenti inediti. «Ho trovato lettere di lavoro, di famiglia, scolastiche. Mi hanno subito interessato perché offrivano una visione intima di Jack Kennedy. Sempre tramite la Jfk Library, la Fondazione Kennedy mi ha fornito lettere scritte da Jacqueline Kennedy durante la campagna elettorale del 1960. Jackie, come moglie di candidato alla presidenza, si raccontava nella sua vita quotidiana. Le ho inserite nel libro per dare una visione di un presidente che fosse più familiare e meno asettica».

Tiziano Brignoli non si è fermato al lavoro su Kennedy. Il suo interesse per i presidenti americani lo ha portato a scrivere di due figure più vicine negli anni: George H. W. Bush e George W. Bush. Il libro, uscito da poco, s’intitola “I Bush e l’espressione del carattere”. Dietro, ancora una volta, c’è un’attenta opera di ricerca. «Ho letto circa dieci biografie, centinaia di articoli online, anche di archivio degli anni Sessanta e Settanta. Ho contattato amici di famiglia dei Bush, membri dell’amministrazione di George Bush senior. Altre persone mi hanno raccontato delle loro visite alla Casa Bianca, i loro ricordi. In questo modo ho potuto dare al libro un taglio più intimo, più personale».

Dagli Stati Uniti è arrivato anche un ringraziamento speciale. «Ho contattato la libreria presidenziale di George W. Bush e ho chiesto se c’era la possibilità di intervistare l’ex presidente, ben sapendo che sarebbe stata una cosa quasi impossibile. Dopo un paio di mesi mi è arrivata una mail con una lettera in cui George W. Bush mi ha ringraziato per la proposta e per il mio desiderio di raccontare di lui e della sua famiglia».

Nel futuro di Tiziano Brignoli c’è ancora l’intenzione di lavorare a una biografia di un presidente americano: Ronald Reagan. Nel frattempo, uscirà “Per amore della letteratura”, un libro che tratta del lavoro di scrittore e del rapporto con la letteratura del ventottenne di Peia.

Nel video in testa all’articolo l’intervista a Tiziano Brignoli andata in onda nella trasmissione Target di Antenna2.