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Alla Casa dell’orfano l’ultimo saluto a padre Arturo

Un abbraccio commosso, nella quiete della pineta di Clusone, quello riservato oggi a padre Arturo Spelgatti, direttore della Casa dell’orfano di Ponte Selva. Il sacerdote, spentosi martedì 4 maggio all’età di 72 anni, è stato accompagnato per l’ultimo saluto nel luogo a cui ha dedicato impegno ed energie per quarant’anni.

In tanti hanno partecipato ai funerali, distanziati nel rispetto delle norme anti Covid sul piazzale della Casa dell’Orfano, davanti all’altare allestito vicino al monumento dedicato ad Antonio Locatelli, sotto alla bandiera d’Italia a mezz’asta. Nello stesso luogo, quasi 45 anni fa, l’addio a monsignor Giovanni Antonietti, fondatore della Casa dell’Orfano, del quale padre Arturo Spelgatti ha continuato l’opera, seppur con modalità diverse.

Il feretro è uscito alle 15,30 dalla chiesetta di Cristo Re portato a spalla dai vigili del fuoco e dagli operatori della Protezione civile (che hanno distaccamento e sede nel complesso della casa dell’orfano) e dagli alpini. Tante le penne nere presenti: c’erano anche i labari delle sezioni di Bergamo e Milano. La Casa dell’orfano è sempre stata un punto di riferimento per gli alpini che nel 2019 assegnarono a padre Arturo Spelgatti il premio dell’Altopiano.

Presenti, naturalmente, gli ex allievi e gli amici di monsignor Antonietti, guidati da Luigi Rozzoni, presidente dell’associazione che li riunisce. In prima fila anche Fabrizio Oprandi, presidente della Fondazione “Casa dell’Orfano”. E, tra le autorità, il sindaco di Clusone Massimo Morstabilini e il presidente della Comunità montana Valle Seriana Giampiero Calegari. Non sono mancati i rappresentanti di tanti gruppi e associazioni che alla Casa dell’orfano hanno sempre trovato accoglienza.

La celebrazione, a cui hanno partecipato parecchi sacerdoti dell’alta Val Seriana e non solo, è stata presieduta da monsignor Ottorino Assolari, vescovo emerito di Serrinha in Brasile, appartenente alla congregazione della Sacra famiglia, la stessa di padre Arturo. 

Ha detto il vescovo nell’omelia: «Padre Arturo sei stato un sacerdote disponibile e fedele ai tuoi impegni. Non tralasciavi i tuoi impegni, materiali ma nemmeno quelli spirituali. Sei stato un prete operaio come pochi. Sapevi fare di tutto. E questa Casa dell’orfano è una testimonianza. Risolvevi tanti problemi con rapidità, perché i tuoi ospiti e amici, che accoglievi con gioia, si sentissero bene».

Padre Arturo Spelgatti riposerà nel cimitero di Solto Collina, suo paese d’origine.