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Sci, protocollo per riaprire gli impianti: servirà il Green pass

Dopo lo stop delle scorse stagioni sembra che questo sia l’anno buono. A Milano è stato firmato ieri (mercoledì 22 settembre) il protocollo per la riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori italiani. A mettere la firma sul documento la Federazione italiana sport invernali (Fisi), l’Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef), Federfuni, l’Associazione maestri di sci italiani (Amsi) e il Collegio nazionale dei maestri (Colnaz).

Si tratta di un passo fondamentale per riportare gli sciatori sulla neve in sicurezza dopo due stagioni compromesse dalla pandemia. Per accedere alle stazioni e usare gli impianti servirà anzitutto il Green pass (che non sarà però obbligatorio per bambini e ragazzi fino ai 12 anni). Si punterà inoltre sulla vendita online degli skipass in modo che ogni stazione possa gestire al meglio gli accessi giornalieri.

Le regole saranno poi quelle valide anche per altri contesti: percorsi pensati per mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, mascherine obbligatorie negli spazi comuni e sugli impianti di risalita, schermi protettivi tra addetti e utenti nelle biglietterie. Le seggiovie avranno una capienza del 100%, che scenderà all’80% se utilizzate con chiusura delle cupole paravento. Previsto l’80% per cabinovie e funivie che con i passeggeri a bordo dovranno avere i finestrini aperti.

Esprime soddisfazione Lara Magoni, assessora regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda. «La montagna riparte. L’adozione del protocollo per la riapertura delle aree sciistiche è una notizia importante, una vera e propria boccata d’ossigeno per un settore strategico per l’economia lombarda e nazionale», afferma.

«Il mondo della montagna ha subito più di tutti, con la chiusura repentina e inaspettata del 14 febbraio 2021 – prosegue Lara Magoni -. Dopo mesi di difficoltà, finalmente torna la speranza per migliaia di famiglie ed imprenditori. Riaprire in totale sicurezza è fondamentale per garantire un servizio ottimale alla clientela. Per la Lombardia si tratta di un comparto fondamentale: il 40% del nostro territorio è costituito da montagne e riprendere l’attività significa dare nuova linfa all’economia dei territori, al turismo e all’indotto. Desidero infine complimentarmi con tutte le realtà che vivono di montagna: un mondo che si è dimostrato ancora una volta compatto, resiliente e capace di guardare al futuro con immutato ottimismo. Mi auguro che il Governo lavori affinché vi sia garanzia di apertura».

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