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Selvino, il Comune cerca aiuto per Sciesopoli

Gli assessori regionali alla Cultura Stefano Bruno Galli e al Turismo Lara Magoni sono stati ieri, mercoledì 9 febbraio, in visita al  Museo Memoriale di Sciesopoli ebraica a Selvino. Per l’Amministrazione comunale l’occasione per porre la questione della valorizzazione dell’ex colonia.

Il museo racconta, attraverso fotografie, testimonianze e illustrazioni storiche, una storia di rinascita e di speranza. Tra il 1945 e il 1948 a Selvino, nella colonia di ‘Sciesopoli‘, vennero accolti 800 bambini e ragazzi ebrei, sopravvissuti alla Shoah. Tornati alla vita dopo essersi salvati dalle violenze della guerra, ormai senza più famiglie né abitazioni, a Selvino hanno avuto la possibilità di ricostruire il loro futuro.

Gli assessori regionali hanno incontrato il sindaco di Selvino Diego Bertocchi e altri componenti dell’Amministrazione comunale. C’è stato anche un momento di scambio con gli alunni di terza media collegati via web. 

«Sciesopoli – ha detto Lara Magoni – per chi è selvinese come me significa rinascita. Ricordo che quando ero bambina, insieme ai miei coetanei, giocavo spesso proprio davanti alla colonia e tutti avevamo colto, sentendo i racconti dei nostri parenti, quella grande voglia di vivere di quei bambini, sopravvissuti all’orrore. Un messaggio di speranza che deve essere perpetuato nel tempo. Il futuro appartiene ai nostri figli e i bambini ebrei che proprio a Selvino hanno trovato la salvezza simboleggiano l’impegno comune, condiviso tra istituzioni e società civile, a costruire un futuro senza più discriminazioni. Più giusto e solidale».

«Il Museo Memoriale di Sciesopoli Ebraica – ha dichiarato l’assessore Stefano Bruno Galli – è una realtà museale importante non solo per la comunità selvinese, ma per la storia di tutta la Lombardia, che è una storia di ospitalità, di altruismo e di solidarietà. Sciesopoli, che accoglieva i bambini orfani sopravvissuti ai campi di sterminio, ricorda e racconta, infatti, attraverso documenti molto suggestivi, una pagina drammatica della civiltà occidentale legata all’eredità dell’Olocausto e della Shoah. Il Memoriale nel suo complesso è un monumento davvero imponente che, una volta risolto il problema della proprietà immobiliare, meriterebbe un adeguato e articolato progetto di valorizzazione culturale».

Il nodo sta proprio nella possibile valorizzazione dell’ex colonia. L’immobile, infatti, è di proprietà privata. «Agli assessori regionali abbiamo chiesto un aiuto. Noi vogliamo tutelare questo edificio, vorremmo riuscire ad esserne proprietari, ma il Comune non ha la forza finanziaria di poter fare questa operazione. Si potrebbe costruire un accordo di programma oppure puntare sui fondi del Pnrr o su qualche bando», spiega il vicesindaco di Selvino nel servizio di Antenna2.

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