Notizie

Fiumenero, il presepe vivente riporta il paese indietro di un secolo

La macchina del tempo è tornata in funzione, a Fiumenero. Il presepe vivente ha riportato il paese indietro di un secolo. Nelle vecchie case, lungo le vie strette, dentro alle corti, si è riaffacciato il passato con i suoi mestieri, le tradizioni, i gesti ormai scomparsi, gli attrezzi in disuso.

Più di 150 comparse, in oltre trenta postazioni, hanno fatto rivivere un tempo che non c’è più. Si sono messe in motto tutte e tre le comunità di Valbondione: Fiumenero, Bondione, Lizzola. Ma a dare una mano sono arrivate persone anche da Ardesio, Gromo San Marino, Gandellino. Un impegno corale per far rivivere una manifestazione che mancava dal 2019, ultima edizione prima che la pandemia bloccasse tutto o quasi.

Lungo il percorso sono stati allestiti mestieri in chiave antica come la cereria, il falegname, il fabbro, lo speziale, l’ombrellaio. E poi cardà la lana (cardare la lana), ol ticì (tetti in pietra locale), ol risì (pavimentazione con ciottoli), ol straser (lo straccivendolo). Non sono mancate scene della vita di un tempo come la famiglia di una volta, la casa dei signori, l’osteria, l’ambulatorio del medico. E, poi, naturalmente, la Natività.

Dopo i primi due appuntamenti serali del 29 e 30 dicembre, il presepe vivente tornerà in scena al pomeriggio venerdì 6 gennaio, dalle 15,30 alle 19,30.

Per raggiungere il luogo della rappresentazione verrà messo a disposizione anche un servizio di bus navetta da Lizzola (Pensilina), Valbondione (Palazzetto), Mola (zona artigianale) e Gandellino (via Serio).

Per informazioni contattare il numero 3406889404 oppure l’Ufficio Turistico allo 0346 44665 – whatsapp 3204397505 – info@turismovalbondione.it

Condividi su:

Continua a leggere

Addio a Benedetto XVI, il vescovo di Bergamo: «Uomo di Vangelo fino all’ultimo istante»
Antenna 2 Tg 30 12 2022