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Ardesio, nelle frazioni rimaste isolate

Nei primi due giorni l’attenzione si è concentrata in basso. Tra le case investite dalla colata di acqua, fango e detriti che mercoledì si è riversata sulla zona di Carpignolo, dopo il cedimento del canale di adduzione della centrale idroelettrica di Ludrigno. Ma ad Ardesio l’emergenza ha colpito anche in alto, nelle frazioni di Pizzol, Staletti e Cerete, dove 71 persone sono rimaste isolate perché la strada comunale che permette di raggiungerle è chiusa per ragioni di sicurezza.

Il collegamento è garantito da una strada agro-silvo-pastorale percorribile solo da mezzi fuoristrada e per ragioni di emergenza o assistenza. A muoversi lungo questa viabilità alternativa sono i mezzi della Croce Blu di Gromo. Come accaduto questa mattina (venerdì 7 aprile), quando una signora che abita a Staletti è stata riaccompagnata a casa dopo essere stata dimessa dall’ospedale. Rina Abbadini, conosciuta anche oltre i confini di Ardesio per il suo impegno al canile di Colzate, all’arrivo ha voluto esprimere il suo grazie alla Croce Blu e al Comune di Ardesio per aver avuto la possibilità di tornare nella sua abitazione. Nel video, le sue parole e l’intervista a Valerio Zucchelli, coordinatore della Croce Blu, che fa il punto della situazione.

Nelle frazioni rimaste tagliate fuori oggi sono arrivati, a piedi, anche il parroco don Antonio Locatelli e alcuni ragazzi dell’oratorio. Una camminata per portare alle famiglie isolate dei fiori con gli auguri di buona Pasqua. Domenica mattina il parroco celebrerà nelle frazioni anche la messa di Pasqua.

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Categorie: Notizie
Tag: Ardesio

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