Qualcosa si muove per quanto riguarda l’appuntamento delle prossime elezioni comunali ad Albino di giugno. Sabato 3 febbraio sarà presentato il nuovo gruppo di InAlbino nella sede di Via Mazzini 51. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione e mettere le basi per un nuovo percorso da fare. Lo dice chiaro il primo comunicato dalla nascita di In Albino: “per raccogliere idee, pensieri, critiche, aspettative. Nel pomeriggio i giovani porteranno esempi virtuosi che testimoniano che un modo diverso di fare le cose esiste ed è possibile. Per provare a cambiare le cose serve alzarsi dal divano e sentirsi chiamati a contribuire al cambiamento. Facciamolo. Insieme”.
Mentre al momento non c’è nulla di ufficiale sulla scelta del prossimo candidato Sindaco del centrodestra, si tratta invece della seconda lista civica nata nel 2024: come già presentato ad inizio anno, i primi a muoversi sono stati i cittadini di Gente in Comune CLICCA QUI e ora tocca invece ad un nuovo gruppo, che dalle prime informazioni è composto da diverse giovani ed è ora alla ricerca del candidato Sindaco.
“InAlbino nasce come movimento spontaneo, veloce, necessario fatto di persone e cittadini, con l’intento di invertire la rotta e tornare a
far vivere la nostra appesantita città -si legge nella nota del gruppo-. L’inizio dell’anno può essere una buona occasione per tirare le somme e fare buoni propositi, noi lo facciamo per la nostra città. Il 3 febbraio vi racconteremo un po’ di noi, di chi siamo e cosa ci ha spinti a metterci in gioco. Prendi parte al futuro!”
L’appuntamento è sabato 3 febbraio dalle 10 alle 13 con la presentazione e il dibattito dal titolo “Dove eravamo rimasti?”; la giornata proseguirà poi dalle 16 alle 20 con laboratori e un aperitivo.
“Basta guardare Albino per rendersi conto di come ci sia stata una chiara volontà di addormentare il tessuto civile e sociale della città -spiega la lista civica nel comunicato-. Un centro storico vuoto, una sostanziale incapacità di organizzare e pianificare da parte di coloro che devono prendere decisioni. Servizi sempre più scadenti che, quando non vengono tolti, vengono rincarati senza nessuna trasparenza e capacità di dialogo. Valori come la buona educazione, la competenza, il disinteresse hanno cercato casa altrove, come hanno fatto anche molte persone, trasferendosi nei comuni limitrofi o in altre città. Chi può se ne va. Perché Albino, nonostante la sua bellezza, è arida di opportunità e incapace di ascoltare. Non è tollerabile una città dove chi governa lo fa denigrando il contraddittorio, senza alcuna condivisione e senza nessun rispetto delle idee altrui. Chi ha avuto l’ardire di seguire anche solo una seduta del consiglio comunale non ha potuto fare altro che assistere impotente ad uno spettacolo triste, dove non vi è rispetto, dove non c’è dibattito, né discussione, né possibilità di costruire insieme. Questa non può essere considerata la normalità. Siamo convinti che questa situazione possa cambiare. Albino merita di più. Andarsene è la soluzione più facile, più comoda. Quella che hanno fatto in tanti. Noi no. In Albino vuole essere un momento di rINascita civile. Riprendiamo in mano le redini della nostra città. ReINdirizziamola. Insieme si può rendere di nuovo Albino una città dove è bello vivere, collaborare, crescere, lavorare, uscire. Dove vengono rispettate le idee altrui, dove l’educazione è di casa. Dove il futuro si costruisce oggi”.


















