Ad Albino c’è grande attesa per l’appuntamento elettorale dell’8-9 giugno. Le schermaglie non mancano e vedono protagoniste in questo caso le liste civiche di In Albino, Futuro in Comune e Paola Benigni Sindaco. Nel comunicato congiunto i rappresentanti delle tre liste mettono in evidenza alcuni punti del loro programma e prendono posizioni precise contro l’attuale amministrazione.
“Il nostro progetto civico nasce per fare sintesi tra le forze politiche di centro sinistra, cittadini e giovani appassionati al bene comune. Aver messo da parte le appartenenze non ha voluto dire rinnegare i valori fondanti di quella parte politica (giustizia sociale, equità, solidarietà), ma ha consentito di avvicinare molto persone che, al di là degli schieramenti, vogliono impegnarsi per il bene della città. Un dato di fatto è che In Albino ha riacceso il motore della partecipazione civica, tanto che è stato possibile presentare tre liste con 48 candidati Consiglieri, per il 50% donne. La lista Futuro in comune è composta da giovani. Questa responsabilità condivisa tra generazioni è forse l’elemento più innovativo della nostra proposta”.
“Rimproveriamo all’amministrazione uscente l’essere stata un po’ troppo autoreferenziale e non aver salvaguardato il ruolo di primo piano che Albino deve avere in Valle Seriana. L’ascolto e il coinvolgimento dei cittadini aiutano ad orientare le decisioni. La collaborazione con gli enti sovracomunali e gli altri Comuni è indispensabile per costruire progettualità condivise in un’ottica di sviluppo del territorio. Esemplare è stato l’evento per la Rinascita Sociale dedicato ai neo diciottenni avvenuto sabato 25 maggio in biblioteca, dove sui quasi 200 chiamati alla partecipazione, si sono presentati in 3. Un fallimento che racconta molto dello scarso coinvolgimento dei nostri ragazzi”.
“Inoltre siamo stupiti di come le tre liste della compagine di centro destra, poco coese tra loro, si stiano lanciando in promesse discordanti e contraddittorie, assicurando il ripristino immediato di servizi da loro stessi rimossi negli scorsi mesi, un esempio è il trasporto scolastico in valle. Ipotesi che nei confronti pubblici sono state invece smentite dal loro candidato sindaco. Abbiamo in mente una città vivace, accogliente, sostenibile. Una città dove i cittadini, le associazioni e le realtà del territorio affiancano l’amministrazione nella gestione del bene pubblico. La Comunità, terza via tra stato e mercato, se consapevole dei suoi diritti e dei suoi doveri di cura può fare la differenza. Albino deve tornare attrattiva per le famiglie che vogliono realizzare il proprio progetto di vita qui. Il nostro programma prevede diverse azioni concrete al riguardo, e rimane disponibile sul nostro sito inalbino.it La partecipazione ai confronti pubblici è molto elevata, segno che i cittadini vogliono scegliere in modo consapevole la persona a cui affidare la guida della loro città. Siamo molto fiduciosi”.


















