Quasi interamente dedicata alle interrogazioni, l’ultima seduta del Consiglio comunale di Clusone. Ben 14 le richieste di chiarimenti presentate dalla minoranza del “Centrodestra per Clusone” al sindaco Massimo Morstabilini e alla Giunta.
Svariati i temi affrontati: dalle siepi e alberi che dalle proprietà private sporgono su aree pubbliche alle targhette dei numeri civici, dalle biciclette che viaggiano contromano all’attribuzione di un ritratto della contessa Clara Maffei esposto nella recente mostra al Museo arte tempo. E poi, ancora, le sequoie del Parco Nastro Azzurro, le ecoisole per la raccolta differenziata, la manutenzione e i costi del verde pubblico, le spese per la realizzazione del nuovo Parco del Castello. Ma anche l’allagamento dell’area dove in estate era ospitato il Circo Grioni.
Un’altra interrogazione è stata dedicata al “Giardinetto della pace” alle Fiorine. La minoranza ha messo in evidenza «lo stato di abbandono del luogo e la pessima condizione dei giochi installati», chiedendo quando si svolgeranno i lavori di riqualificazione. L’assessore ai Lavori pubblici Davide Calegari ha risposto che il finanziamento statale ottenuto per i lavori ha subito un trasferimento di competenze. Il Comune ha quindi preferito attendere chiarimenti dal Governo. Ora però la matassa si è sbrogliata ed è stato possibile riprogrammare i lavori.
Il progetto, ha detto ancora Calegari, prevede la realizzazione di un parco inclusivo che possa essere utilizzato sia dal vicino Servizio territoriale autismo sia dalle persone del quartiere. Il quadro economico è di 420 mila euro, interamente coperto da contributi statali. La capogruppo di minoranza Antonella Luzzana si è detta parzialmente soddisfatta della risposta e ha evidenziato di nuovo lo stato di degrado in cui versa l’area. L’assessore Calegari ha evidenziato che «vengono effettuati sopralluoghi costanti e non ci sono giochi da considerare pericolosi».


















