Clusone vuole continuare a costruire ponti verso l’Europa. E per questo lavoro i gemellaggi diventano fondamentali. C’è quello che si sta costruendo con il comune croato di Pazin, nel cuore dell’Istria, in Croazia. Ma non viene meno quello con la cittadina francese di Le Raincy, alle porte di Parigi. Un rapporto d’amicizia che ha solide basi e ora, al di qua e al di là delle Alpi, si sta cercando di rilanciare. In questo senso, è stata significativa la visita a Clusone del sindaco francese Jean Michel Genestier.
«È un gemellaggio importante per Clusone, nato più di 40 anni fa – spiega il sindaco di Clusone , Massimo Morstabilini -. Siamo molto contenti che il sindaco Genestier ci abbia raggiunto, accompagnato da una delegazione. Sono venuti a trovarci dopo l’invito che loro ci avevano rivolto l’anno scorso, quando eravamo stati accolti a Le Raincy con grande ospitalità».
«Negli ultimi anni – prosegue Morstabilini – il gemellaggio ha subito una battuta d’arresto, soprattutto a causa della pandemia. L’obiettivo di questo incontro è proprio quello di dare nuova linfa all’amicizia. Colgo l’occasione per ringraziare il Comitato Gemellaggi, rappresentato dalla presidente Luciana Colzani, che sta facendo un grandissimo lavoro».
Le Raincy è una cittadina che conta poco più di 14 mila abitanti del dipartimento della Senna-Saint-Denis, nella regione dell’Île-de-France. Il sindaco francese, accompagnato dall’assessore Thomas Vautrin, è stato a Clusone in occasione della Notte Bianca.
«Come ha giustamente ricordato il sindaco di Clusone, si tratta di un gemellaggio che dura da oltre 40 anni – ha detto Jean Michel Genestier -. L’obiettivo dell’incontro e delle attività che stiamo programmando è rivitalizzare questo legame, coinvolgendo il maggior numero possibile di cittadini e allargando il raggio d’azione a tutta la comunità».
Non un caso che il sindaco Genestier sia stato accompagnato a Clusone da un assessore giovane del suo comune. «Questo rappresenta un simbolo dell’interesse comune a coinvolgere le nuove generazioni e le associazioni locali in attività che vadano oltre il semplice rapporto tra sindaci, estendendosi alle due popolazioni e alle due cittadinanze», ha aggiunto Genestier.


















