Un viavai ininterrotto di persone, alla chiesa di San Pietro Apostolo del Patronato San Vincenzo di Clusone, dove è allestita la camera ardente di don Martino Campagnoni. Il sacerdote, per molti anni direttore del Patronato, si è spento la mattina di Natale, a 97 anni. Il funerale sarà celebrato sabato 28 dicembre, alle 10, nella Basilica di Clusone.
«La comunità di Clusone è colpita da questa perdita, così come tantissime persone che hanno avuto modo di conoscere don Martino e di apprezzare la sua capacità di essere un vero direttore e, al contempo, accogliente nei confronti di tanti ragazzi che al Patronato hanno trovato una casa. Lo ringraziamo per il bene che ha operato nella nostra comunità – sottolinea l’arciprete di Clusone, monsignor Giuliano Borlini -. Certamente, il Patronato è stato un punto di riferimento per tante persone e pensiamo possa continuare a esserlo, soprattutto per la parte bassa del paese, come luogo di incontro e preghiera».
Questa mattina, a salutare don Martino Campagnoni c’era anche don Davide Rota, superiore del Patronato San Vincenzo di Bergamo. «Don Martino era il nostro decano. Lui ci teneva a dire che era il decano. E, del resto, ha vissuto nel Patronato più di don Bepo (Vavassori, ndr) che era il fondatore. Perciò don Martino era un po’ una bandiera, anche se lui ha sempre voluto vivere qui a Clusone ed era molto legato a questo luogo e a questo Patronato. Però lui aveva il Patronato nel cuore, aveva Don Bepo nel cuore».
«Un grande prete, un grande uomo, un letterato, interessato a tutto, curioso, studioso. Anche un bel caratterino – prosegue don Davide Rota -. Un uomo che ha fatto un sacco di bene e che a noi mancherà moltissimo. Era come un riferimento. Quando uno si alza, vede il Pizzo Formico e dice: ‘C’è lì’. Ecco, Don Martino era il Pizzo Formico, e adesso non vederlo più ci sembrerà molto strano».
E il riferimento al pizzo Formico è quanto mai appropriato, perché per 45 anni (dal 1970 al 2015) don Martino Campagnoni celebrò la messa di Capodanno proprio in vetta al Pizzo Formico, una tradizione che continua ancora oggi grazie ad altri sacerdoti che hanno raccolto il testimone.
La camera ardente è allestita nella chiesa di San Pietro Apostolo del Patronato di Clusone (orari: dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 18). Sabato alle 10 i funerali celebrati dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi.


















