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Blue Tongue: in arrivo le vaccinazioni per oltre 46mila tra ovini e caprini

Il 2025 si apre con una novità per il settore zootecnico bergamasco, soprattutto sul fronte della lotta alla Blue Tongue, la malattia della lingua blu che colpisce i ruminanti. Dopo un anno caratterizzato da controlli intensificati a causa dell’insorgenza della patologia, la sospensione delle fiere tradizionali delle nostre vallate, è in arrivo una massiccia campagna vaccinale che interesserà tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alla provincia di Bergamo.

Antonio Sorice, direttore del Dipartimento veterinario dell’Agenzia di tutela della salute (Ats) di Bergamo, ha confermato che nei prossimi mesi verranno vaccinati circa 46mila capi tra ovini e caprini, suddivisi tra greggi vaganti e stanziali. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza della movimentazione degli animali prima della stagione dell’alpeggio, riducendo il rischio di diffusione della malattia. “Siamo di fronte a un’attività molto intensa che richiederà un impegno notevole da parte degli operatori del settore e dei veterinari -ha sottolineato Sorice. L’arrivo della stagione calda, infatti, favorisce la proliferazione dell’insetto vettore della malattia, rendendo fondamentale intervenire con la vaccinazione prima della ripresa della circolazione virale”.

Nel frattempo, il periodo invernale ha permesso la ripresa delle fiere zootecniche, come quella di Ardesio, grazie all’assenza stagionale del vettore che trasmette il virus. Tuttavia, gli allevatori hanno dovuto rispettare precise regole di biosicurezza per prevenire nuovi focolai.

L’attenzione dell’Ats non si limita solo alla Blue Tongue: il Dipartimento veterinario continua a svolgere un’attività di monitoraggio e controllo su tutta la filiera agroalimentare, con oltre 1.200 campioni analizzati nel 2024 per garantire la sicurezza dei prodotti di origine animale. Inoltre, il monitoraggio sulle zoonosi, come le malattie trasmesse dalle zecche e l’influenza aviaria, resta una priorità per la tutela della salute pubblica. “Nonostante le emergenze sanitarie, la nostra attività di sorveglianza non si è mai fermata -ha concluso Sorice-. Collaboriamo costantemente con tutti gli attori del territorio per garantire la salute degli animali e, di conseguenza, la sicurezza dei consumatori”.

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