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“Il Mio Inferno”: ad Albino gli studenti raccontano Dante

Ad Albino, alla Chiesa di San Bartolomeo, in Via Vittorio Veneto, 34, la Divina Commedia prende vita grazie agli studenti delle classi terze dell’Istituto Romero, protagonisti della mostra itinerante “Il Mio Inferno”. Un’iniziativa che fonde il commento di Franco Nembrini con le illustrazioni di Gabriele Dell’Otto, dando vita a un’esperienza coinvolgente e moderna dell’opera dantesca. A fare da ciceroni sono proprio gli studenti, che hanno approfondito lo studio del poema per trasmetterne il significato ai visitatori.

Giorgio Vedovati, insegnante referente del progetto, racconta l’iniziativa: «Siamo molto orgogliosi di poter ospitare anche ad Albino la mostra itinerante “Il Mio Inferno”. Noi dell’Istituto Romero abbiamo creduto molto in questa iniziativa, che permette a 3 classi, a più di 50 studenti delle terze, di mettersi in gioco per guidare i loro compagni e la cittadinanza in un percorso interessante e coinvolgente. Si tratta di un percorso su Dante e sull’Inferno, un’opera di oltre 700 anni che continua a dialogare con la nostra realtà quotidiana».

Gli studenti si sono preparati a questa sfida con un percorso formativo intenso, che ha coinvolto docenti ed esperti e ha dato loro l’opportunità di riflettere sul testo dantesco: «I ragazzi hanno affrontato un lungo e interessante percorso di formazione, durante il quale sono entrati nel testo e hanno riflettuto sugli spunti offerti da Franco Nembrini. L’obiettivo era rendere il viaggio nell’Inferno accessibile a tutti: bambini, adulti, anziani e, in particolare, adolescenti», spiega Vedovati.

Il progetto ha rivelato anche quanto la letteratura dantesca possa essere ancora attuale per le nuove generazioni. «La sfida è stata proprio questa – continua Vedovati -. Quando gli studenti si sono immersi nel testo, hanno capito che Dante non è così lontano come spesso si crede. Il titolo della mostra, “Il Mio Inferno”, non è casuale. Ogni persona può trovare qualcosa di sé in questo percorso, e i ragazzi lo hanno compreso molto bene, riuscendo a trasmettere questo messaggio ai visitatori».

Tra le guide della mostra troviamo Sofia Andreoletti, una delle studentesse coinvolte nel progetto, che racconta il ruolo degli studenti: «Noi facciamo da guide. Il progetto ci è stato proposto dai docenti come parte del Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). Abbiamo analizzato L’Inferno della Divina Commedia e l’abbiamo fatto nostro, leggendo i canti e cercando di coglierne il significato più profondo».

Il lavoro che ha portato alla realizzazione della mostra non è stato breve. Francesca Dondi, altra studentessa coinvolta nel progetto, racconta che il percorso è durato mesi: «Abbiamo seguito lezioni in classe, ci siamo informati grazie all’aiuto dei docenti e abbiamo partecipato a incontri di formazione, tra cui quello con il professor Noris, capo della Società Dantesca di Bergamo. Inoltre, abbiamo lavorato autonomamente in gruppi per preparare percorsi tematici che esplorano vari aspetti dell’Inferno»

La mostra “Il Mio Inferno” sarà aperta fino al 5 aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 14:30 alle 18, il sabato dalle 8 alle 12 e dalle 14.30 alle 18 e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 18. L’ingresso è libero e i visitatori avranno l’opportunità di scoprire il capolavoro dantesco attraverso gli occhi delle nuove generazioni, guidati dagli stessi studenti che hanno dato vita a questo progetto.

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