Nel pomeriggio del 3 aprile, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bergamo hanno arrestato un cittadino marocchino di 30 anni, senza fissa dimora e disoccupato, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato rintracciato in via Borgo Palazzo a Bergamo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, su richiesta della Procura.
Il provvedimento è scaturito dalle indagini sul tentato omicidio avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 novembre 2024 a Nembro, tra via Marconi e via Roma, nei pressi del noto ponte romano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’indagato avrebbe colpito con un coltello un connazionale di 26 anni, infliggendogli un fendente al petto che, stando ai referti medici, ha raggiunto il cuore.
La vittima, trasportata d’urgenza in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è stata immediatamente sottoposta a intervento chirurgico che le ha salvato la vita. Durante l’aggressione è rimasto ferito anche il fratello maggiore della vittima, un 31enne, intervenuto in suo aiuto e a sua volta colpito con arma da taglio, riportando ferite meno profonde su varie parti del corpo. È stato proprio quest’ultimo a contattare un parente che ha poi allertato i soccorsi.
Le indagini, avviate subito dopo l’aggressione, hanno visto i Carabinieri eseguire un accurato sopralluogo sulla scena del crimine e proseguire nei mesi successivi con attività investigative sia tecniche che tradizionali. Fondamentali si sono rivelate le testimonianze raccolte e l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso agli inquirenti di risalire all’identità del presunto responsabile.
I motivi alla base dell’aggressione restano ancora da chiarire. Le vittime hanno riferito che si sarebbe trattato di un tentativo di rapina finito male, ma gli investigatori stanno approfondendo ogni possibile scenario, verificando anche l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.
L’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Bergamo, in attesa dell’interrogatorio di convalida. L’individuazione e l’arresto del presunto autore del delitto pongono fine a una vicenda che aveva destato molta preoccupazione tra i residenti della zona, dove fortunatamente non si sono più verificati episodi analoghi. Le autorità hanno comunque intensificato i controlli nelle ore serali e notturne.
Si precisa che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale condanna definitiva.