Con l’avvicinarsi della stagione estiva, torna una delle pratiche più antiche e identitarie dell’agricoltura montana bergamasca: la monticazione. Per garantire che questa tradizione continui nel rispetto delle normative igienico-sanitarie, l’Agenzia di tutela della salute (Ats) di Bergamo, con il suo Dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale, promuove due incontri formativi rivolti agli operatori del settore.
Organizzati in collaborazione con le Comunità montane Valle Seriana e Valle Brembana, gli appuntamenti sono in programma lunedì 28 aprile a Piazza Brembana, presso la sala “Pietro Busi”, e mercoledì 30 aprile a Clusone, nella sede della Comunità montana. Entrambi gli appuntamenti sono in programma 10.30 alle 12.30.
Durante gli incontri verranno presentate le principali indicazioni contenute nel Piano Alpeggi 2025, predisposto dall’Unità operativa veterinaria di Regione Lombardia. I temi affrontati spazieranno dall’approvvigionamento idrico, alle buone pratiche igieniche nella mungitura e nella lavorazione del latte, fino alla gestione dei medicinali veterinari e alle normative per la monticazione degli animali.
A guidare le sessioni saranno i dirigenti veterinari Chiara Caslini, referente del Piano Alpeggi per Ats Bergamo, e Tiziano Fanton, direttore del Servizio sanità animale. Sono invitati a partecipare i sindaci dei Comuni proprietari di alpeggi, le imprese agricole, la Provincia di Bergamo, i carabinieri forestali e le associazioni di categoria.
La monticazione non è solo una pratica agricola, ma un pilastro dell’identità culturale e dell’economia locale. Il territorio dell’Ats di Bergamo conta 61 strutture di caseificazione d’alpeggio, distribuite tra le Valli Brembana, Seriana, Serina e la Valle di Scalve, dove ogni anno vengono condotti circa settemila bovini e oltre 25 mila tra ovini e caprini. Solo animali sani, sottoposti a rigorosi controlli sanitari, possono accedere agli alpeggi.
«Dietro la produzione di formaggi, burro e ricotta d’alpeggio si cela un impegno quotidiano a garanzia della qualità e della sicurezza alimentare – sottolinea l’Ats di Bergamo -. Il lavoro dei medici veterinari è essenziale non solo per la tutela del benessere animale, ma anche per la valorizzazione di un sistema produttivo montano che consente di portare sulle tavole italiane ed europee eccellenze come il Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, il Bitto, la Formaggella della Valle Seriana, la Formaggella della Valle Brembana e lo Stracchino all’antica delle Valli Orobiche».



















