Nelle prime ore di questa mattina, 10 aprile 2025, i carabinieri hanno eseguito 11 misure cautelari nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova e Rimini. L’operazione, che ha coinvolto oltre 60 militari dei Comandi provinciali interessati, ha portato all’arresto di persone accusate di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Le misure cautelari, emesse dal Gip (Giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Bergamo su richiesta della Procura della Repubblica, comprendono 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, due ordinanze di arresti domiciliari e due obblighi di dimora nei Comuni di residenza. I destinatari sono cinque cittadini marocchini, due albanesi (di cui uno già detenuto a Genova), un tunisino, tre italiani (tra cui una donna) e un algerino, tutti con precedenti specifici.
Durante le perquisizioni effettuate contestualmente all’esecuzione delle misure, nell’appartamento di uno degli indagati sono stati rinvenuti tre panetti di cocaina per un peso complessivo di oltre 900 grammi. Un altro indagato è stato trovato in possesso di 14 dosi di cocaina pronte per lo spaccio, dal peso totale di 17 grammi. Per entrambi è scattato l’arresto in flagranza di reato.
Nella stessa giornata sono stati eseguiti altri 12 decreti di perquisizione nei confronti di soggetti indagati nel medesimo procedimento penale, ma non colpiti da misure cautelari.
L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Bergamo mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, ha permesso di smantellare una vasta rete criminale dedita al traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti operante tra la provincia di Bergamo e altre località lombarde. Il gruppo utilizzava autovetture con doppi fondi appositamente modificate e telefoni criptati.
Durante l’intera operazione sono stati indagati 71 soggetti e sequestrati complessivamente 61 kg di cocaina, 16 kg di hashish e 3 kg di marijuana destinati allo spaccio nelle province di Bergamo, Lodi, Pavia, Monza, Mantova, Lecco e Brescia. A questi si aggiungono ulteriori 11 kg di cocaina rinvenuti lo scorso marzo nell’abitazione di un cittadino albanese residente in provincia di Bergamo, deceduto per overdose e indagato nell’ambito della stessa inchiesta.
Secondo gli inquirenti, le quantità sequestrate rappresentano solo una parte di un traffico ben più ampio, stimato in oltre 200 kg di cocaina. La droga arrivava in Lombardia dal Nord Europa e veniva poi distribuita in numerose piazze di spaccio.
Si precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.

















