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Torna Albino in Arte con i lavori selezionati dalla Open Call Progetti

Domenica 15 Giugno torna Albino in Arte, una manifestazione di carattere squisitamente artistico sviluppata da Arte sul Serio, grazie al patrocinio e supporto del Comune di Albino, negli ambienti pubblici e informali del centro storico della cittadina bergamasca, già patria del pittore rinascimentale Giovan Battista Moroni, che mira a diventare contemporaneamente un solido punto di educazione culturale per la comunità e una tappa sulle mappe degli operatori artistici del mercato entry level dell’arte lombarda e nazionale.

Nato come un contenitore di dialogo e contaminazione tra artisti e pubblico, l’evento accoglie ogni anno decine di artisti all’opera e in mostra, mantenendo un carattere di assoluta gratuità, per rifletterne la trasparenza e gli intenti socioculturali, ma applicando regole di selezione per mantenere un focus su linguaggi artistici non artigianali, favorendo candidati con percorsi di ricerca consolidati, debitamente valorizzati, e riservando spazi per i giovani e per le realtà sociali di promozione dell’arte come circoli, scuole e collettive artistiche.

Giunto alla sua quinta edizione, Albino in Arte da quest’anno diventa ospite, attraverso una Open Call, di professionisti in cerca di visibilità per i propri progetti artistici sperimentali, oltre che piattaforma di lancio per artisti emergenti. Il 15 giugno, nell’ambito della manifestazione, verranno proposti 3 progetti in particolare che abbracciano i diversi aspetti contenutistici promossi da Arte sul Serio: la sperimentazione, la ricerca e il carattere immersivo, con un occhio per gli artisti emergenti e la multidisciplinarietà.

Si tratta di Pietro Cromo con “Memento Hominem”: un’analisi del sè in 16 dipinti da osservare al buio (aiutati dalla luce del proprio cellulare, accompagnati da musiche autoprodotte dall’artista) dove l’autore si concentra sulla superficie, sulla pelle, sull’involucro esterno dell’essere umano, cercando di catturare le emozioni e le tensioni interiori. Utilizza pigmenti mescolati a fluidi organici, per infondere nelle sue opere una parte tangibile di sé stesso; Anna Maconi – con “Interventi nel Terzo Paesaggio”, un progetto emblematico della ricerca, dedicato a quei luoghi, spesso nelle periferie, abbandonati o mai appartenuti a nessuno, dove la natura cresce libera e incontrollata. Questi spazi, rifugio per la biodiversità, sono sempre più minacciati dalla cementificazione e da costruzioni aggressive, che sottraggono terra e libertà soprattutto ai giovani delle periferie. Il progetto Interventi sul Terzo Paesaggio nasce per denunciare questo “furto”: dodici interventi semplici, realizzati con lo stesso modulo in legno, sono stati lasciati sul posto come segni di protesta e vita; Silvia Cucchi con “Corpo Caro”: per le giovani proposte è stato selezionato un viaggio viscerale e poetico nell’identità, che parte dall’interno del corpo per approdare a ritratti e autoritratti che raccontano l’essere e il tempo. Il corpo, nel progetto di Silvia Cucchi, è il protagonista, inteso come teatro espressivo e strumento di indagine dell’interiorità. Le opere, realizzate con tecniche sperimentali, come la cenere su lenzuolo, simbolo di rinnovamento e accompagnate da versi, formano un mosaico eterogeneo che celebra la figura umana e l’autoconoscenza.

Di contorno ai 3 progetti, che verranno sponsorizzati e valorizzati con il supporto di partner come la galleria Neutralis Spatio, Anisé Art Gallery e Fondazione Lester Albino in Arte 2025 sarà caratterizzato dalla presenza di numerose attività e installazioni site specific, un Murales di 11 metri a cura di Giuliano Pè di Casa delle Arti di Pisogne e un esperimento di Terapeutica Artistica IncontrAlbino che coinvolgerà tutto il pubblico della manifestazione sotto la guida di Nadia Perico e Cecilia Santini. Nelle corti storiche della manifestazione ci saranno percorsi scultorei dedicati a cura delle artiste Sveva Salvetti, Matilde Pontiroli e Carmelo “Bachì” Rota.

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