E’ il bergamasco Daniele Piscopo di Peia ad essersi qualificato 1° ai Campionati Italiani 2025 di Tiro a Segno tenuti a Roma lo scorso fine settimana. Daniele, classe 2012, figlio di un Carabiniere che presta servizio alla Compagnia di Clusone, residente a Peia, si è qualificato 1° alle gare Nazionali di Tiro a Segno Categoria P10 – Allievi disputate nella capitale lo scorso fine settimana con 276 punti vincendo la medaglia d’oro e il titolo di campione italiano.
Nello stesso campionato Daniele nella categoria P10Sp – Categoria Allievi si è qualificato 2° in classifica con 367 punti aggiudicandosi una medaglia d’argento, ed ancora due medaglie d’oro nelle categorie P10 e P10Sp – Categorie Allievi, rispettivamente con 783 e 1079 punti vincendo il titolo di Campione Italiano a Squadre con i tiratori Claudia Paci e Federico Solombrino appartenenti al TSN di Alzano Lombardo.
Una grande vittoria quella di Daniele, scaturita dal lungo e costante impegno nel dedicarsi con dedizione alla propria passione quella del tiro a segno. In effetti certi risultati non si raggiungono solo per “fortuna” specie in questa disciplina, dove a fare da padrona è la calma, l’autodisciplina e lo spirito di concentrazione nonché l’addestramento e la propedeudica costante, solo queste possono fare raggiungere risultati competitivi.
Daniele è un tiratore seguito e preparato dal TSN di Alzano Lombardo già da alcuni anni, dagli Istruttori Luca Rurali e Flora Locatelli. Il neo campione ricordiamo che già alle gare Nazionali disputate a Bologna nel 2023 si aggiudicò nella categoria P10 la medaglia di bronzo classificandosi terza posizione, ed ancora tante importanti vittorie nelle gare Regionali a Brescia, Como e Varese e “medaglie d’argento” a Milano e Bergamo.
Daniele è certamente l’orgoglio della propria famiglia, di papà Marco operatore delle forze dell’ordine, di mamma Eliana operatrice nel settore chimico – tessile e del fratello maggiore Nicolò. “Quella di nostro figlio è una vera passione -dicono i genitori di Daniele-: oggi più che mai è fondamentale che un giovane abbia la mente occupata e ami e porti avanti anche con sacrificio una disciplina che magari e perchè no un giorno ti possa gratificare a tale punto da farne il tuo lavoro. La concentrazione richiesta sottolineano i genitori e il fratello Nicolò è molto elevata e riscontrarla in un ragazzo di giovane età non è affatto semplice”.
“Mio figlio Daniele -spiega papà Marco-, è stato sempre appassionato dalle armi e dal mio lavoro, la sua curiosità e le sue tante domande ancora oggi lasciano credere e speranza a un futuro chissà tra le fila delle forze speciali italiane. La stoffa c’è!! Sarà solo il suo volere a prelevare su tale decisione dice il papà Marco, oggi più che mai le nostre forze militari italiane hanno bisogno di giovani volenterosi e davvero motivati. Ricordo ancora quando nei primi tempi scoprivo la passione e il talento di Daniele nel giocare semplicemente con lui in cortile con un banale fucile di softair, oppure nel lanciare le pietre tutte nello stesso punto. Fu in quelle circostanze che notai in mio figlio Daniele avere una mira e precisione fuori dal comune. Da lì iniziò una scalata che lo ha portato ad alcuni traguardi importanti tra cui oggi il titolo di campione italiano”.
Daniele è un bergamasco ma segnala con orgoglio le sue amate origini salentine dei genitori quelle della terra del mare, del sole e del vento, trasferiti da Collepasso un piccolo paese dell’entroterra salentino per lavoro in terra bergamasca. Infine Daniele dedica questa sua vittoria a se stesso e alla sua amata famiglia e a tutti i sacrifici e sforzi affrontati finora ma soprattutto al prossimo futuro che lo vedrà impegnato nella preparazione invernale per i prossimi campionati 2026.

















