Parco Servalli, gioiello verde e storico di Albino, sta vivendo una rinascita. Dopo anni di abbandono che lo avevano reso uno spazio poco conosciuto e, a tratti, poco affidabile, un gruppo di cittadini ha deciso di rimboccarsi le maniche, prendendo in mano la gestione quotidiana del luogo con l’obiettivo di restituirlo pienamente alla comunità. L’iniziativa è nata in seguito a due eventi culturali tenutisi la scorsa estate: uno a luglio con “Arte sul serio” e un secondo a settembre “Sui passi del Moroni”. Questi appuntamenti hanno fatto da scintilla per un impegno più strutturato da parte di due albinesi, Simona Brena e Federico Bianchi.
L’amministrazione comunale ha accolto con favore l’impegno, conferendo al gruppo la possibilità di occuparsi dell’apertura e chiusura del parco. Questa semplice, ma fondamentale, misura ha avuto un impatto immediato. Chiudere il parco alla sera previene infatti situazioni difficili e, come testimoniato dai volontari, ha avviato un processo di “educazione” anche per le persone senza dimora che bivaccano nell’area, le quali ora collaborano attivamente nel raccogliere i propri rifiuti e smaltirli correttamente. Il risultato è un parco “molto più ordinato, molto più vissuto in maniera consona”.
Parco Servalli non è un’area verde qualunque: si tratta del parco storico di Villa Servalli, caratterizzato da piante centenarie. Anticamente si estendeva fino al fiume e, pur ridotto nelle dimensioni, rimane un luogo di grande pregio naturalistico che molti albinesi avevano dimenticato e molti non conoscono neppure. L’obiettivo dei cittadini va oltre la semplice manutenzione. Il futuro di Parco Servalli è tracciato dalla parola collaborazione. “Ci piacerebbe collaborare con tutte le realtà del territorio, sia associazioni sia enti, per poter proporre l’utilizzo di questo parco e farlo rivivere liberamente,” spiega Simona Brena. L’inverno sarà dedicato a contattare i gruppi locali per organizzare un calendario di eventi per la prossima stagione calda.
Il parco, con il suo ampio spazio e il suo verde curato, si presta a un vasto spettro di attività: da incontri di lettura a piccoli eventi, da iniziative sportive a semplici attività ricreative e tranquille. I volontari si dichiarano pienamente a disposizione per aiutare qualsiasi gruppo voglia animare lo spazio.

















