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Gandino, addio all’ex colonia: diventerà un’area verde sul monte Farno

È iniziata la demolizione dell’ex colonia del monte Farno a Gandino, un edificio che, pur essendo da tempo inutilizzato, rappresentava un simbolo locale. Il via libera ai lavori segna l’inizio di un progetto di riqualificazione che mira a trasformare l’area in un polo verde e più accessibile per gli escursionisti.

A confermarlo è l’assessore ai Lavori Pubblici, Aldo Bernardi, che non nasconde un pizzico di nostalgia: “Se n’è andato davvero un pezzo di storia di Gandino -ha dichiarato, sottolineando come la decisione di abbattere la struttura sia stata frutto di anni di riflessione-. I tempi per lo smantellamento della struttura sono rapidi: entro la fine di questa settimana il grosso della demolizione sarà concluso. Lasceremo una piccola porzione verso il lato che guarda Casnigo. L’obiettivo è conservare un pezzo del piano terra e del primo piano che, nel medio termine, potrebbe essere convertito in un chiosco o un piccolo punto di appoggio per i turisti”.

Una volta recuperato e reso inerte il materiale di risulta, l’attenzione si sposterà sulla creazione di una nuova area verde e sull’ampliamento del parcheggio sottostante. Sebbene si preveda la perdita di circa 20 posti auto nell’area occupata dall’ex colonia, l’espansione del parcheggio a valle servirà a mitigare l’impatto sulla sosta. Il percorso di riqualificazione è stato suddiviso in diverse tappe. La prima fase, quella che riguarda la demolizione e la bonifica iniziale, ha un costo di circa 350.000 euro, interamente coperto dalle casse comunali.

L’amministrazione di Gandino punta tuttavia a un investimento complessivo di circa un milione di euro per raggiungere l’assetto finale. Per le fasi successive, il Comune cercherà attivamente finanziamenti esterni, in particolare attraverso la partecipazione ai bandi di gara del GAL. La scelta di dare priorità a un’ampia area verde è dettata dalla crescente affluenza di visitatori. “Questa è una zona che sta diventando sempre più popolare, specialmente la domenica, frequentata da famiglie, anziani e tutti i tipi di escursionisti. Il nuovo spazio sarà inoltre completamente integrato con l’info point realizzato l’anno scorso, creando una zona di accesso omogenea e funzionale per chi si avventura sul Monte Farno”.

Bernardi ha infine ricordato che l’attuale progetto è una versione ridimensionata di una riqualificazione più ampia, prevista dalla precedente amministrazione, che prevedeva costi ben superiori (oltre i 2-3 milioni di euro). L’aumento dei costi durante il periodo del Superbonus 110% e la riduzione dei fondi regionali (legata alla previsione di un esercizio commerciale nella struttura) avevano reso l’intervento originario impraticabile, portando alla scelta di un piano più sostenibile e mirato.

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