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A Sovere il “Club Alberto Cova”: sport, amicizia e ricordi che uniscono

È un appuntamento fisso, ormai una vera tradizione: il Club Alberto Cova di Sovere a cura di Beppe Rota si ritrova per celebrare lo sport, l’amicizia e le storie che hanno fatto la storia dell’atletica italiana e non solo.

Il raduno, giunto al suo quinto anniversario, rappresenta per il celebre campione un modo per “ritrovarsi, festeggiare e ricordare tanto sport”. Cova, infatti, torna sempre volentieri: “Venire qui significa divertirsi, scambiarci delle riflessioni, parlare delle nostre storie e, soprattutto, fare una corsetta di mezz’ora che ci permette di riprendere i ricordi di una volta e darci un valore, anche se non siamo più giovani”. La corsa ha toccato i percorsi “molto belli e significativi” che circondano Sovere, un territorio, quello bergamasco, che ha dato e continua a dare tantissimo all’atletica.

Riguardo lo stato attuale dell’atletica italiana, Cova si è detto ottimista: “Credo che negli ultimi 10 anni l’atletica italiana sia cresciuta tantissimo. Lo vediamo nelle grandi manifestazioni dove atleti, anche giovanissimi, si mettono in evidenza e arrivano nei primi posti delle classifiche mondiali. Il lavoro fatto dalla federazione è stato notevole, e visto l’inserimento dei giovani, credo che ci sarà anche un ottimo futuro”. L’ospite d’onore Beppe Rota ha celebrato il quinto anniversario di quello che lui definisce l’Alberto Cova Legend. La festa è per gli amici che vogliono divertirsi e “assaporare una storia nata tanti anni fa”.

Quest’anno Rota ha sorpreso tutti portando a Sovere anche la showgirl Susanna Messaggio e la miss reginetta Elena Rossi. Quando gli si chiede come faccia a radunare tali personalità, Beppe Rota risponde con umiltà: “Non lo so nemmeno io. Tutte le persone qui arrivano per la mia amicizia. Entrare in questa casa-museo, ‘Il giardino delle maglie’, è tanta roba.” Rota ha scherzato sulle parole di Cova, secondo cui ormai sono i personaggi a chiamare lui, segno che “ho fatto qualcosa di buono”. Nonostante l’organizzazione sia faticosa, la felicità di vedere le persone divertirsi è la ricompensa più grande.

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